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##Previsioni Ue, crescita peggiore in Italia, Germania, Francia

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Bruxelles, 13 feb. (askanews) - L'Italia resta il paese dell'Ue con la crescita economica peggiore, secondo le previsioni economiche d'inverno pubblicate oggi dalla Commissione europea. Si conferma, tuttavia, che le cose cominciano a non andare molto meglio neanche per gli altri due più grandi Stati membri, la Germania e la Francia.

Per l'Italia, il Pil dovrebbe aumentare di appena un decimo di punto percentuale nel 2020, portandosi allo 0,3% dopo lo 0,2% del 2019, e poi salire allo 0,6%, nel 2021. La Germania, che già ha registrato la crescita più bassa dopo l'Italia nel 2019 (0,6%) dovrebbe poi restare al penultimo posto con l'1,1% nel 2020 insieme alla Francia, con la stessa percentuale. Per la Francia andrà appena un po' meglio nel 2021, quando si prevede che il Pil aumenti all'1,2%, mentre la Germania resterà all'1,1%. Solo un po' più alte sono le cifre della crescita media prevista per l'Ue è dell'1,4% sia nel 2020 che nel 2021 (dopo l'1,5% del 2019), mentre quella dell'Eurozona è dell'1,2% in tutti e tre gli anni.

"In effetti - ha detto il commissario agli Affari economici e finanziari Paolo Gentiloni, parlando con i giornalisti al termine della conferenza stampa di presentazione delle previsioni - sorprende che questi tre grandi paesi abbiano avuto, soprattutto nell'ultimo trimestre del 2019, dati molto negativi, e che complessivamente abbiano una crescita attorno allo 'zero virgola', anche se con differenze fra l'uno e l'altro".

"Questa situazione - ha proseguito il commissario - verrà influenzata credo molto da condizioni esterne: c'è l'epidemia del coronavirus, e certamente le dinamiche commerciali tra Ue e Stati Uniti influiranno molto; e influiranno soprattutto nei due settori, quello manifatturiero e le esportazioni, che sono due pilastri delle economie tedesca e italiana". "Quindi - ha sintetizzato Gentiloni - il buon andamento delle relazioni commerciali e una ripresa della manifattura, e il fatto che questi fenomeni non siano influenzati negativamente da una permanenza del coronavirus, sono la condizione perché i dati di oggi possano migliorare".

"Più in generale - ha sottolineato il commissario - molto dipende anche dalle politiche di bilancio. Io ho ripetuto anche oggi che soprattutto chi ha spazio di bilancio, chi ha un livello di debito molto basso, come la Germania, è chiamato a contribuire con investimenti a delle politiche più espansive. Perché da un lato c'è il fatto positivo che l'Europa, nonostante tutto, continua a crescere e cresce ormai da sette anni; d'altra parte però, il ritmo di questa crescita è troppo basso. Per accelerarlo, e per far fronte anche ai rischi al ribasso che possono venire da fuori, c'è bisogno - ha insistito Gentiloni - di politiche di bilancio più espansive". (Segue)