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Prezzi Crypto: Sentiment in Discesa per Bitcoin, la Rete è Poco Attiva

·2 minuto per la lettura

Negli ultimi due giorni il Bitcoin ha goduto di un aumento di quasi il 6% fino ad oltrepassare i 49200 dollari. L’aspettativa che inevitabilmente si è insinuata tra gli operatori è quella di una chiusura annuale elevata per la più conosciuta delle cryptovalute.

In questo contesto, il consolidamento sopra alla linea dei $ 49K costituirebbe la mossa-chiave per puntare anche al recupero dei $ 50K (e oltre) entro la fine dell’anno. Pare comunque che non convenga frasi prendere alla cieca dall’ottimismo. Diversi oscillatori tecnici sono infatti tuttora inclinati verso il ribasso e l’attività stessa della rete Bitcoin pare piuttosto ridotta, per cui ci sarebbe ancora più di qualche ostacolo ad impedire il passaggio dei rialzisti sul sentiero per i $ 50K.

In Calo il Sentiment dei Piccoli Traders

Per fare un po’ di chiarezza ci aiutiamo con l’analisi odierna della specialista in valute digitali Varuni Trivedi, analisi rilanciata oggi da Ambcrypto. Secondo Trivedi “il sentiment dei piccoli investitori nei confronti di Bitcoin ha rotto il minimo degli ultimi 30 giorni, alimentato dal ribasso delle quotazioni cui si è assistito nel corso dell’ultimo mese.

Inoltre, i tassi di finanziamento a breve termine di Bitcoin hanno fatto registrare diversi cali fino a spingersi anche in territorio negativo, il che segnala come sia già in atto un potenziale passaggio verso una prospettiva ribassista fra i traders che operano sui derivati del Bitcoin”.

Cosa Manca per Raddrizzare la Tendenza

Solo un aumento del tasso di finanziamento a breve termine potrebbe quindi avvisare di un riaccendersi dell’euforia attorno a BTC, generando spinta “nella giusta direzione” anche sui prezzi spot.

Il problema è che, allo stato attuale, pare che lo scetticismo prevalga ancora. Dall’inizio di dicembre la quantità di indirizzi BTC attivi giornalieri è diminuita di un buon 15%, di pari passo con l’azione ribassista che nel contempo era visibile sui prezzi di Bitcoin. Questo dato evidenzia un ridotto interesse degli operatori nei confronti della crypto, oltre ad una minore attività on-chain.

Se i Prezzi Scendono Si Accumula

Di buono c’è invece che la durata media di un investimento in Bitcoin risulta in aumento da almeno 20 giorni a questa parte. Il dato è di rilievo, in quanto lascia intuire una tendenza all’accumulazione da parte dei compratori. A livello di rete, si vede come la maggior parte dei BTC acquistati rimanga a lungo nei rispettivi indirizzi, facendo inevitabilmente crollare l’ammontare giornaliero dei trasferimenti di valore.

La sostanziale inerzia della rete in fase di arretramento dei prezzi non sarebbe quindi da considerare un fattore completamente negativo; in altre parole, si opera di meno sulla rete perché gli acquirenti stanno facendo cassetto. Secondo Trivedi, prima di vedere di nuovo spianata la strada dei guadagni sarà comunque necessario “il riaccendersi dell’interesse da parte dei traders di derivati ​​e futures”.

This article was originally posted on FX Empire

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