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Prezzi Crypto: Terra (LUNA) -99.85%. Game Over

Quando il mercato delle cryptovalute crolla, di solito è a Bitcoin che gli investitori guardano con occhi frenetici per cercare risposte o premonizioni, ma questa volta sta andando tutto diversamente.

La notizia del giorno riguarda infatti una delle (ex?) altcoin più capitalizzate, che sta attraversando da una settimana circa un’autentica odissea dai toni horror. Stiamo parlando di Terra (LUNA), una crypto che probabilmente passerà ad imperitura memoria, in quanto protagonista di uno dei primi e più spaventosi crack nella storia delle valute digitali.

Alla mezzanotte di ieri LUNA era giunta a quotare 6.56 dollari dopo un arretramento dell’89.94% maturato in sole tre giornate. Ma il peggio doveva ancora venire.

Mentre scriviamo, quando sono le 19.10 CET di giovedì 12 maggio, la crypto sosta stabilmente su minimi a $ 0.01 con un’ulteriore perdita del -99.85% in meno di una giornata. Non si sta salvando neppure la stable-coin TerraUSD (UST), che alle 15.00 di oggi pomeriggio ancora valeva 0.6325 contro €uro, ma che mentre scriviamo viene quotata su coinmarketcap.com a € 0.3624 dopo aver toccato minimi a € 0.3512.

Il tutto, in un momento storico in cui le quotazioni del dollaro USA si trovano ai massimi da 20 anni contro le altre valute. Il problema che si pone adesso è quello del contagio. Come essere sicuri che quello di TerraUSD rimanga un caso isolato?

Il caso di Tether (USDT)

Tether (USDT) è considerata fra le stablecoin una di quelle relativamente più salde, grazie a una capitalizzazione di mercato che la colloca appena un gradino sotto Ether (ETH).

Tuttavia, a causa del sottofondo di dubbi, paure e incertezze che circonda in questo momento UST, sembra che anche USDT sia destinata ad una dura lotta per tenere saldo il suo valore. Ricordiamo innanzitutto che, quando parliamo di stablecoin, ci riferiamo a quelle valute digitali che per definizione sono ancorate al prezzo del dollaro. Per ogni singolo Tether emesso viene accantonato un dollaro in riserva, e questo – almeno teoricamente – garantisce alla stablecoin una valore minimo pari appunto a $ 1.

Al momento della stesura di questo articolo, USDT viene scambiato a $ 0.9809 (sotto alla parità con il dollaro) dopo essere sceso dell’1.89% nell’ultimo giorno e dell’1.91% nell’ultima settimana.

Questo ha generato ondate di panico nelle comunità crypto e DeFi, anche se Paolo Ardoino, CTO di Tether, ha cercato di rassicurare gli utenti twittando che milioni di Tether sono già stati riscattati al prezzo di 1 $. Quindi, secondo Ardoino va tutto bene. Ma cosa dicono le metriche?

Le StableCoin Non Sono Tutte Uguali

Uno sguardo al saldo degli scambi evidenzia come già dal 6 maggio scorso l’indicatore di afflusso su USDT sia passato in negativo, per cui sta uscendo più denaro di quanto ne entri. Questo, già prima che il prezzo crollasse.

Il giorno 9, mentre il prezzo di USTD scendeva sotto $ 0.99, milioni di USDT sono improvvisamente stati piazzati sul mercato prima di essere ritirati di nuovo e, alla fine, la capitalizzazione di mercato è risultata in leggera diminuzione fino ad all’attuale controvalore di $ 81.152.063.275. USDT si è quindi leggermente affrancato dal suo ancoraggio con il dollaro, ma Tether non sembra affatto vicino a perdere valore come hanno fatto UST e LUNA proprio oggi.

Anche se il fondatore di Cardano Charles Hoskinson pensa che Tether sia il prossimo TerraUSD, resta il fatto che USDT è attualmente in ripresa e quota $ 0.9514 mentre scriviamo. Inoltre, nelle stesse ore in cui UST stava precipitando, sia USD Coin (USDC) che Binance USD (BUSD) hanno superato brevemente la linea di $ 1, a dimostrazione che, anche fra le stablecoin, non si deve fare di tutta l’erba un fascio.

This article was originally posted on FX Empire

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