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Prezzi Gas Naturale: la necessità dell’Europa di Guardare anche a Est

Federico Dalla Bona
·2 minuto per la lettura

Il gasdotto Nord Stream Two, una volta completato, potrebbe un giorno essere utilizzato anche per trasportare l’”idrogeno verde”, il combustibile ecologico prodotto con fonti di energia rinnovabile.

Il progetto è emerso nell’ambito dell’annuale “Conferenza sulla Russia” organizzata dalla Camera di Commercio Tedesco-Russa, con la partecipazione di politici e dirigenti aziendali di alto rango di entrambi i Paesi. La Germania, sia per ragioni economiche che geografiche, è già da anni il principale hub europeo dell’approvvigionamento energetico e la strada per ampliare ulteriormente la sua rete di fornitori punta necessariamente anche ad Est.

Da almeno tre anni si parla delle potenzialità offerte dal condotto Nord Stream Two, di proprietà della russa Gazprom, per il transito di una miscela di Gas Naturale e Idrogeno. Il Nord Stream Two, opera ciclopica non ancora completata, era destinato nei progetti iniziali a trasportare Gas Naturale dalla Russia alla Germania, passando per le profondità del Mar Baltico. Le parti interessate hanno sostenuto che il gasdotto potrebbe trasportare fino al 70-80% di idrogeno all’interno della miscela gassosa, ma ci sono anche progetti alternativi che punterebbero alla produzione di idrogeno da gas naturale e direttamente in Germania, mediante tecnologia russa.

I problemi che impediscono di completare l’opera non sono tecnici ma squisitamente politici. Gazprom ha rivelato infatti alla fine del 2020 l’interesse a costruire dei propri impianti vicino ai punti di atterraggio del gasdotto, in Germania. Il Gas Naturale trasportato dal condotto è composto quasi principalmente da metano, che volendo potrebbe essere anche convertito in idrogeno “in loco” utilizzando una particolare tecnologia di pirolisi brevettata dai russi nel 2008.

Il progetto ha però risvegliato l’attenzione di Washington. Come riferito da Reuters, dal Dipartimento di Stato Usa sono partite fin da gennaio lettere di avvedimento per tutte le imprese che, a qualunque titolo, stiano collaborando con Gazprom alla prosecuzione del progetto. Parliamo in particolare dei 5 maggiori finanziatori (occidentali), colossi come Shell, Uniper, Wintershall Dea, OMV ed Engie.

Quadro Tecnico per il Gas Naturale

Veniamo al quadro tecnico di breve periodo. I prezzi hanno forato la “linea di sicurezza” dei 2.615 e si stanno dirigendo al test dei supporti settimanali a 2.445/452 e 2.346/358. Alle 00.30 CET del 16/03 non sono visibili, sul grafico a barre orarie del future del Gas Naturale, indicazioni di esaurimento del ribasso. Le potenzialità di reazione a breve sono legate alla tenuta di quota 2.346 con chiusure daily. Indicazioni rialziste di tendenza solo dopo una chiusura daily nuovamente superiore a 2.615.

This article was originally posted on FX Empire

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