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Prezzi materie prime, Coldiretti: da grano a pane aumento 10 volte

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Image from askanews web site
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Roma, 3 nov. (askanews) - Le quotazioni record raggiunte dal grano si trasferiscono sulla spesa dei consumatori, con un aumento di 10 volte dal campo al pane sugli scaffali. E' quanto emerge dall'analisi della Coldiretti dalla quale si evidenzia che il prezzo del grano tenero per la panificazione ha raggiunto i valori massimi del decennio a sulla base dei contratti future nei listini del Chicago Bord of Trade (CBOT), il punto di riferimento internazionale per il mercato future delle materie prime agricole.

Un chilo di grano tenero in Italia è venduto a circa 32 centesimi mentre un chilo di pane è acquistato dai cittadini ad un valore medio di 3,2 euro al chilo.

Ad incidere sul prezzo finale sono altri costi, come dimostra anche l'estrema variabilità dei prezzi del pane lungo la Penisola, mentre quelli del grano sono influenzati direttamente dalle quotazioni internazionali. Se a Milano una pagnotta da un chilo costa 4,25 euro, a Roma si viaggia sui 2,65 euro mentre a Palermo costa in media 3,07 euro al chilo, secondo elaborazioni Coldiretti su dati dell'Osservatorio prezzi del Ministero dello Sviluppo economico a settembre.

Peraltro i prezzi al consumo, continua la Coldiretti, non sono mai calati negli ultimi anni nonostante la forte variabilità delle quotazioni del grano, che per lungo tempo sono state al di sotto dei costi di produzione. Con il grano sottopagato agli agricoltori negli ultimi 4 anni si è passati da 543.000 ettari di grano tenero coltivati in Italia agli attuali poco meno di 500.000 ettari per una produzione di circa 2,87 milioni di tonnellate. Con l'aumento della dipendenza dall'estero che ha raggiunto addirittura il 64% del fabbisogno, sul quale ora pesa il calo delle produzioni in Russia e Ucraina per effetto del clima.

E a preoccupare sono le prossime semine con i costi che sono raddoppiati per gli agricoltori che - spiega la Coldiretti - sono costretti ad affrontare rincari fino al 50% per il gasolio necessario per le attività che comprendono l'estirpatura, la rullatura, la semina e la concimazione ma ad aumentare sono pure i costi per l'acquisto dei fertilizzanti delle macchine agricole e dei pezzi di ricambio per i quali si stanno verificando preoccupanti ritardi nelle consegne.

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