Italia markets open in 4 hours 47 minutes
  • Dow Jones

    34.269,16
    -473,66 (-1,36%)
     
  • Nasdaq

    13.389,43
    -12,43 (-0,09%)
     
  • Nikkei 225

    28.380,50
    -228,09 (-0,80%)
     
  • EUR/USD

    1,2140
    -0,0012 (-0,10%)
     
  • BTC-EUR

    46.981,51
    +916,23 (+1,99%)
     
  • CMC Crypto 200

    1.535,23
    +1.292,55 (+532,62%)
     
  • HANG SENG

    28.008,64
    -5,17 (-0,02%)
     
  • S&P 500

    4.152,10
    -36,33 (-0,87%)
     

Prezzi Natural Gas: Direttive “Green Economy”, Sul Gas l’UE Decide Di Non Decidere

Federico Dalla Bona
·3 minuto per la lettura

I prezzi del Gas Naturale si avviano a concludere la settimana in netto rialzo. Alle 13.30 CET di oggi 16 Aprile le quotazioni del contratto future quotato al Nymex (scad.05/21) segnano un +6.65% rispetto alla chiusura di venerdì scorso.

Le sedute che ci separano dal 21 aprile rischiano di essere interessate da una volatilità dei prezzi superiore alla media. La Commissione Europea si appresta infatti a pubblicare il 21 prossimo la prima sezione della sua “Tassonomia della Finanza Sostenibile”, una sorta di lungo elenco di attività economiche che potranno essere etichettate come investimento verde a patto di rispettare una serie di regole specifiche stabilite dall’UE.

Trattandosi di una delle più importanti normative continentali relative alla “finanza verde”, destinata ad impattare per molti anni sulla qualità e quantità di investimenti dedicati al settore, gli operatori guardano con molta attenzione alle decisioni che verranno prese nelle prossime ore. Tuttavia, secondo l’autorevole agenzia di stampa britannica Reuters che ha avuto la possibilità di visionare una bozza del documento, pare che le istituzioni europee intendano ritardare la decisione se etichettare come investimento sostenibile le centrali a gas.

La questione è controversa perché si tratterebbe di considerare il gas naturale, che è un combustibile fossile al pari del petrolio, come combustibile verde. I paesi dell’UE sono divisi tra coloro che parlano di un greenwashing solo di facciata – principalmente Paesi dell’Europa centrale e orientale – e quelli che invece vedono il gas come soluzione pragmatica per lasciare il carbone, molto più inquinante. Diversi progetti di proposta esaminati negli ultimi mesi non sono riusciti a colmare il divario tra le opposte visioni, per cui la Commissione sembra orientata come da consolidata prassi politica a ritardare la decisione, cioè a non decidere nulla.

Si sta pensando quindi ad una proposta separata da presentare nel quarto trimestre per specificare “come alcune attività economiche, principalmente nel settore energetico, contribuiscono alla decarbonizzazione”. E’ ciò che si legge nel documento preliminare, datato 14 aprile e visionato appunto da Reuters. Questo dovrebbe consentire un “dibattito trasparente” da parte dei paesi dell’UE e del Parlamento europeo sul ruolo del gas nella riduzione delle emissioni. La proposta affronterà anche l’energia nucleare, un’altra questione che divide gli Stati dell’UE.

La decisione pare però non aver soddisfatto nessuna delle due parti, nemmeno i consiglieri dell’UE, che questa settimana hanno esortato Bruxelles a resistere alle pressioni politiche e delle varie lobby per indebolire le regole, dicendo che è in gioco la credibilità stessa dell’Istituzione. La Commissione ha rifiutato finora di commentare nello specifico il documento. “Il nostro lavoro si basa su solidi criteri tecnici, basati sulla scienza”, ha detto un rappresentante della Commissione, aggiungendo che “le regole dovrebbero sostenere la crescita sostenibile e prevenire il greenwashing”.

L’idea originaria mirava a rendere più visibili agli investitori le attività realmente sostenibili e a trasferire importanti finanziamenti comunitari per raggiungere gli obiettivi climatici. Nel documento non si parla però di bloccare i finanziamenti per le attività che non ricevono un’etichetta “verde”. Il gas produce in effetti molte meno emissioni di CO2 rispetto al carbone quando viene bruciato nelle centrali elettriche, ma l’infrastruttura del gas è associata alle emissioni di metano, un potente gas serra.

Il Quadro Tecnico per il Gas Naturale

Lo scenario tecnico non ha subito modifiche rispetto all’approfondimento del 13/04 scorso. La significativa resistenza posta a 2.688 risulta sotto pressione da parte dei prezzi proprio mentre scriviamo. Si tratta dell’ultimo ostacolo significativo sulla strada per un ulteriore recupero fino a 2.850. Le potenzialità di rottura rialzista (non necessariamente entro oggi) poggiano sulla tenuta della nuova area di supporto di breve periodo che si trova adesso non prima di 2.568/2.583, zona di probabile ripartenza del rialzo in caso di arretramenti.

Per uno sguardo a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico.

This article was originally posted on FX Empire

More From FXEMPIRE: