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Prezzi Oro: Banche Centrali alla ricerca del Lingotto “Fisico”

Federico Dalla Bona
·2 minuto per la lettura

“La Polonia intende immagazzinare Oro per dimostrare la forza del Paese”. La dichiarazione arriva direttamente dalla Banca Centrale polacca ed è stata riportata lunedì scorso dal settimanale filo-governativo Sieci.

Il Governatore Adam Glapinski, che peraltro è in corsa per la riconferma al secondo mandato, ha espresso l’intenzione di acquistare 100 tonnellate d’oro nei prossimi anni. Sotto la sorveglianza di Glapinski la quantità d’oro nelle riserve statali polacche è più che raddoppiata arrivando a 229 tonnellate. Il Governatore è intenzionato a far stoccare fisicamente in Polonia anche tutte le future partecipazioni dello Stato.

La Polonia potrebbe tuttavia trovare l’acquisto di 100 tonnellate d’oro fisico più impegnativo di quanto sembri a prima vista. La domanda di lingotti sta ricominciando a girare a livelli piuttosto elevati in tutto il mondo sia tra investitori istituzionali che tra le stesse Banche Centrali. Come dire che, in generale, gli altri Stati in questo momento (ed a queste quotazioni) non sembrano affatto interessati a vendere.

Quadro tecnico per il prezzo dell’oro

Venendo al quadro tecnico, ieri 17 marzo i prezzi hanno aggiornato i massimi relativi spingendosi a 1750.6. Il future dell’oro quotato al Comex faceva registrare alle 21.50 CET un +0.70% di rialzo, portando il recupero complessivo al +4.62% rispetto ai minimi di lunedì 8 marzo. I prezzi dell’oro si sono avvantaggiati del momento di debolezza del Dollaro USA, dovuto all’annunzio della Federal Reserve che i tassi rimarranno invariati almeno fino alla fine del 2022. Diversi membri della Fed prevedono un ritocco ai rendimenti solo a partire dal 2023. L’inflazione è prevista in leggero surriscaldamento rispetto alla norma, mentre sono ancora confermate le aspettative di un PIL in aumento.

Le resistenze di breve periodo, che limitano le potenzialità di espansione ulteriore del recupero, sono da aggiornare a 1770 e 1785/88. Non ci sono ancora indicazioni chiare di esaurimento del ribasso che prosegue da agosto 2020, indicazioni che potrebbero giungere solo dopo la rottura di entrambe le resistenze confermata da una chiusura daily. I supporti a sostegno della pressione rialzista sono localizzati a 1722/27 e 1696/97. Segnali di probabile ripresa della debolezza verrebbero dal cedimento dei minimi relativi di venerdì 12 a 1696, con obiettivo sui supporti immediatamente inferiori confermati a 1636/42 e 1580/1585.

This article was originally posted on FX Empire

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