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Prezzi Oro: Dati Inflattivi ma Rendimenti USA Ancora in Calo, Scatta la Rimonta dai Minimi

·2 minuto per la lettura

I prezzi dell’Oro quotato in dollari al Cme-Comex stanno tentando di chiudere in territorio positivo la movimentata seduta di oggi 10 giugno. Alle ore 19:05 CET il contratto future con scadenza ad agosto segna un +0.08% a quota 1896.9, frutto della rimonta effettuata a partire dai minimi di seduta toccati nel primo pomeriggio a 1871.8, quando i valori perdevano un provvisorio -1.00% rispetto alla chiusura di mercoledì.

I dati macro di oggi

La giornata è stata caratterizzata da numerosi dati macroeconomici che potevano fungere indirettamente da market-mover per l’oro. Questa mattina è stato reso noto il rapporto sull’indice dei prezzi al consumo USA, salito a maggio dello 0,6%, un po’ più in alto del previsto. Si tratta di un dato che rafforza l’aspettativa di coloro che attendono mesi caldi per l’inflazione nel periodo estivo. Nella stessa direzione si è mosso il rapporto settimanale sulle richieste di sussidi di disoccupazione, in calo nell’ultimo periodo, interpretabile quindi come dato inflattivo e potenzialmente utile a nuovi rialzi dell’oro.

L’aumento dei prezzi delle materie prime e alcune difficoltà di approvvigionamento dell’industria, combinati con il minor timore di nuove impennate della pandemia, hanno sollevato lo spettro di un’inflazione dei prezzi crescente e forse problematica nei prossimi mesi. Tuttavia, il grande elemento che non concorda con le aspettative di inflazione in aumento sono i rendimenti dei titoli di stato statunitensi, ancora vicini a livelli storici molto bassi e tuttora in tranquillo e costante calo. Ciò porterebbe acqua al mulino della FED, secondo cui la traiettoria crescente dell’inflazione sarebbe solo transitoria.

Il Quadro Tecnico per il Future sull’Oro

I prezzi hanno intercettato con i minimi odierni il supporto principale fissato ad inizio settimana a 1872.5/1875.0 ed il fatto che da tale livello sia scattata una subitanea reazione ha mantenuto attivo lo scenario rialzista di breve periodo (=5-10 giornate). Dobbiamo tuttavia segnalare la formazione di una robusta linea di resistenza a quota 1902.0 che, almeno fino a questo momento, non è stata ancora messa sotto pressione dai prezzi. E’ necessario che le quotazioni si portino oltre tale livello per restituire vigore e continuità al movimento rialzista, consentendo a nuovi supporti di formarsi a 1884/85 e 1871.8/1874.3. Soprattutto, prezzi superiori a 1902 tornerebbero a proiettare obiettivi localizzabili adesso a 1914 e 1929/32, con stop allo scenario tecnico in semplice violazione di 1871.8.

This article was originally posted on FX Empire

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