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Prezzi Oro: Nuova Propulsione al Rialzo dalle Banche Centrali

·3 minuto per la lettura

I prezzi dell’oro quotato in dollari al Comex hanno effettuato una secca rimonta a partire dai minimi settimanali toccati mercoledì scorso a 1758.5. Il recupero si è spinto fino a raggiungere nuovi massimi relativi a 1817.3 durante la sessione odierna, su livelli che non si vedevano dal 7 settembre scorso. Il momento di svolta è giunto proprio nel primo pomeriggio odierno quando il mercato, sotto dello 0.43% rispetto alla chiusura di ieri, ha invertito bruscamente la tendenza guadagnando quasi un +1.80% dai minimi. Alle ore 17.53 CET il contratto future con scadenza a dicembre 2021 quota 1815.3, con un guadagno del +1.22% da ieri.

Sui tassi le Banche Centrali non hanno fretta

Con il recupero odierno i prezzi dell’oro sono riusciti a scrollarsi di dosso i dati mensili sull’occupazione ad ottobre, che avevano evidenziato numeri più forti del previsto, ma l’input più efficacie è giunto probabilmente dai toni maggiormente accomodanti che le banche centrali stanno adottando con riferimento a possibili interventi sui tassi di interesse. La limitata reazione ai dati sull’occupazione evidenzia che “nonostante le positive indicazioni che arrivano dal mercato del lavoro, non ci sono cambiamenti in vista riguardo alle intenzioni del presidente della Federal Reserve Jerome Powell”, come ha affermato oggi Edward Moya, analista di mercato senior presso l’agenzia di brokeraggio OANDA. I tassi di interesse USA, mantenuti estremamente bassi per stimolare la crescita economica durante la pandemia, hanno spinto e sostenuto i prezzi dell’oro negli ultimi due anni. Ricordiamo infatti che una politica monetaria accomodante riduce il costo-opportunità di detenere attività non redditizie: l’oro non paga cedole.

In crescita la domanda di oro fisico

La Federal Reserve mercoledì scorso è rimasta ferma sulle sue posizioni per quanto riguarda l’inflazione, che si continua a considerare “fenomeno transitorio” e, di conseguenza, ha allontanato le prospettive di rapidi aumenti dei tassi nel breve periodo. A reiterare il concetto ci si è messa poi la anche BoE, l’istituto bancario centrale britannico, che ha sorpreso i mercati mantenendo i tassi invariati. Le mosse di queste banche centrali hanno aiutato l’oro a lasciarsi alle spalle le perdite iniziali della settimana e lo hanno messo sulla buona strada per concludere l’ottava al rialzo. “I rialzisti dell’oro traggono forza dall’apparente assenza di fretta della Fed sull’aumento dei tassi di interesse“, come ha affermato l’analista di FXTM Lukman Otunuga. I rendimenti dei buoni del tesoro statunitensi a 10 anni sono scesi al livello più basso in circa un mese e, nel contempo, la domanda di oro fisico in India (secondo consumatore mondiale) è aumentata per l’arrivo della cosiddetta “Stagione dei Festival”.

Il Quadro Tecnico per il future sull’Oro

Su grafico intraday a scansione di 30 minuti è ben visibile la secca reazione prodottasi dopo il test, da parte dei prezzi, dell’area fra i supporti posizionati a 1793.0/94.4 e 1780.3/81.9. Tali supporti costituiranno ancora punti di probabile ripartenza del rialzo in caso di nuovi arretramenti fino a lunedì prossimo compreso. Le aspettative sono di rottura dell’ampia fascia di resistenza intermedia posta fra 1821.8 e 1829.6, a favore di un allungo fino a 1845.7. Da un punto di vista del rapporto rischio/beneficio, conviene seguire il mercato con posizioni long solo su nuovi ritorni dei valori almeno a 1802. Lo scenario verrebbe annullato da una chiusura su grafico a 30 minuti inferiore a 1780.3.

This article was originally posted on FX Empire

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