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Prezzi Petrolio Greggio: Aumenta il Rischio di Rottura Ribassista

·3 minuto per la lettura

I prezzi del petrolio greggio quotato in dollari al Nymex stanno attraversando dal 6 agosto scorso una fase di stabilizzazione a ridosso del supporto principale di quota 65.01/65.15, all’interno di un range di oscillazione laterale delimitato al rialzo dalla resistenza principale di quota 70.18/70.55. Tale movimento è conseguente al fallito tentativo di ripartenza rialzista sviluppatosi dai minimi del 09/08 scorso e lascia aperta la probabilità che il mercato debba ancora completare la fase ribassista più ampia innescata dopo i massimi del 6 luglio scorso. Alle 14:53 CET il contratto future con scadenza a settembre marca un -0.33% a quota 67.07.

L’OPEC+ non vede il bisogno di aumentare l’estrazione

A pesare sulle quotazioni del petrolio ci sono innanzitutto le notizie di ulteriori tagli alla produzione da parte delle raffinerie indipendenti cinesi a fronte di scorte elevate e profitti in calo. La lavorazione del greggio in Cina, il più grande importatore del mondo, il mese scorso è scesa al livello più basso su base giornaliera da maggio 2020. A parziale sollievo sono giunte invece le dichiarazioni dell’OPEC+, organizzazione che comprende i Paesi esportatori di petrolio e i loro alleati. Secondo l’OPEC+ non sarebbe al momento necessario aumentare l’estrazione di petrolio nonostante le pressioni che giungono in tal senso dagli Stati Uniti.

In base a quanto riporta Reuters, fonti dell’OPEC+ hanno affermato che in base agli ultimi dati a loro disponibili – confermati dall’AIE che è l’organismo occidentale di vigilanza sull’energia – è evidente che non c’è alcun bisogno di immettere petrolio extra nei mercati. La scorsa settimana l’AIE aveva affermato che il trend rialzista della domanda di petrolio greggio aveva invertito la rotta a luglio. Si prevedeva quindi che aumentasse a un ritmo più lento nel resto del 2021 a causa dell’incremento delle infezioni da COVID-19 da variante Delta. La produzione di petrolio degli Stati Uniti dovrebbe tuttavia aumentare di circa 49.000 barili al giorno a settembre, secondo il rapporto mensile sulla produttività delle trivellazioni dell’Energy Information Administration pubblicato lunedì.

Il Quadro Tecnico per il Petrolio Greggio

All’interno dell’ampio range di stabilizzazione di breve periodo si possono distinguere su grafici intraday due nuove resistenze venutesi a formare a 67.91/68.11 ed a 69.66/69.86, livelli che costituiranno altrettanti probabili punti di ripartenza del ribasso in caso di recuperi. Lo scenario sta evolvendo nel senso della rottura ribassista, per cui consideriamo attivi due target a 64.62 e 63.60 virtualmente raggiungibili in corso di settimana. Una volta intercettati questi, potremo aggiornare l’analisi per appurare se ci siano margini anche più ampi di espansione del ribasso. Da un punto di vista della convenienza operativa, considerata la distanza dei valori attuali rispetto alle resistenze e rispetto agli obiettivi conviene seguire il mercato con posizioni short solo dopo un recupero almeno fino a 67.46. Lo scenario tecnico descritto verrebbe annullato dal superamento di quota 69.86, meglio se confermato da almeno una chiusura su grafico a 30 minuti.

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This article was originally posted on FX Empire

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