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Prezzi Petrolio Greggio: Quotazioni in Fase Interlocutoria, Atteso un Nuovo Arretramento

Federico Dalla Bona
·3 minuto per la lettura

I prezzi del future sul Petrolio Greggio WTI quotati al Nymex stanno attraversando da mercoledì 21 scorso una fase interlocutoria di oscillazione laterale, contenuta entro l’area relativamente stretta fra 62.56 e 60.61. In quest’area si sono sviluppati finora ripetuti cambi di tendenza visibili su grafici intraday, che non hanno potuto modificare l’impostazione ancora ribassista che caratterizza questo mercato almeno per il breve periodo (5-10 giornate).

Non sono uscite nelle ultime sessioni notizie tali da poter generare movimenti di rilievo del mercato. Ciononostante stiamo seguendo con interesse una vicenda particolare che giunge dagli USA e che costituisce una sorta di caso emblematico per quanto concerne il dibattito fra necessità economiche e tutela ambientale nelle regioni sviluppate del Globo.

L’ultimo capitolo della tribolata saga del Dakota Access Pipeline è stato probabilmente scritto venerdì scorso, con il rifiuto da parte della Corte d’Appello degli Stati Uniti a concedere una nuova udienza per porre fine agli annosi problemi legali che si trascinano attorno a questa gigantesca infrastruttura. Il Dakota Access Pipeline (DAPL) è un oleodotto sotterraneo lungo 1.172 miglia (1.886 km) costruito interamente nel territorio degli Stati Uniti. Inizia dai giacimenti petroliferi situati nel Nord Dakota e continua attraverso il Sud Dakota e l’Iowa fino a un terminal petrolifero situato nelle vicinanze di Patoka, Illinois. Insieme all’oleodotto per il trasferimento di petrolio greggio da Patoka a Nederland, Texas, forma il cosiddetto “sistema Bakken”.

Il progetto da 3,78 miliardi di dollari era stato annunciato al pubblico nel giugno 2014 (governo Obama) e Dakota Access LLC, controllata da Energy Transfer Partners, ha inaugurato i lavori di costruzione nel giugno 2016. L’oleodotto è stato completato nell’aprile 2017 ed è commercialmente operativo dal 1° giugno 2017. Le proteste legate all’opera sono sorte spontanee in diversi luoghi degli USA a causa delle preoccupazioni per l’impatto ambientare in una zona culturalmente molto delicata, in gran parte considerata territorio sacro dai Nativi Americani.

Energy Transfer Partners LP, la società proprietaria del progetto, si contrappone da anni alle Tribù native del Nord Dakota provocando proteste, violenze edilizie, feroci battaglie legali e ordini di chiusura emessi dal tribunale. Le nazioni indigene di tutto il paese si sono sempre e fin da subito opposte alla costruzione, supportate dalle tribù Sioux e da una straordinaria ondata di solidarietà giunta da tutto il mondo ambientalista. Basti pensare che nella riserva indiana di Standing Rock (Nord Dakota), quasi 15.000 persone da ogni parte del globo hanno organizzato proteste e sit-in durati mesi interi. L’incertezza che circonda l’oleodotto è tale da aver persino provocato ritardi nell’aumento della produzione di greggio Bakken la scorsa estate, poiché le aziende erano preoccupate all’idea di investire in petrolio che rischiava di non poter essere trasportato fuori dal bacino di estrazione.

Il rischio-chiusura dell’oleodotto si era già paventato all’inizio di aprile, ma gli avvocati del Governo avevano riferito di non essere intenzionati a chiudere l’impianto in quanto era in corso un’approfondita analisi ambientale, un processo dai tempi lunghi, che per concludersi potrebbe necessitare di un altro anno. Secondo la West Dakota Energy Association, si stima che scollegare la capacità di 570.000 barili al giorno del Dakota Access Pipeline potrebbe far schizzare al rialzo di almeno altri $5 al barile il costo di spedizione del greggio dal Nord Dakota, rendendo “quasi impossibile” per quest’ultimo competere con altre regioni produttrici di petrolio negli Stati Uniti.

Il Quadro Tecnico per il Prezzo del Petrolio Greggio

Tornando allo scenario tecnico, confermiamo che la provvisoria fase di stabilizzazione in corso da mercoledì 21 è probabilmente di natura distributiva, ossia preparatoria ad un nuovo arretramento. Le resistenze settimanali aggiornate sono da ricercare a 62.50/62.75 ed a 64.00/64.40. Le aspettative sono di flessione con obiettivo aggiornato anch’esso a 56.30/56.40. Lo scenario andrebbe rivisto in caso di superamento di quota 64.40.

Per uno sguardo a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico.

This article was originally posted on FX Empire

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