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Private equity, Aifi: calano raccolta e investimenti nel... -2-

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Milano, 17 set. (askanews) - Per quanto riguarda gli investimenti, se si escludono i large e mega deal (operazioni caratterizzate da un equity investito superiore ai 150 milioni di euro), l'ammontare risulta pari a 1,9 miliardi di euro in crescita del 39% rispetto agli 1,4 miliardi del primo semestre del 2018.

In particolare, il segmento early stage (investimenti in imprese nella prima fase di ciclo di vita, seed, startup, later stage) è cresciuto del 7% in ammontare (103 milioni di euro) mentre è calato del 10% per numero di operazioni, 72. Il buyout (acquisizioni di quote di maggioranza o totalitarie) ha un aumento del 20% per ammontare, 1,6 miliardi, e del 34% per numero, con 59 deal. L'expansion (investimenti di minoranza finalizzati alla crescita dell'azienda) ha attratto 271 milioni di euro, +18% rispetto ai 230 milioni del primo semestre 2018. Il numero delle operazioni è diminuito del 13% a 21; erano 24 nel primo semestre dell'anno precedente. Per quanto riguarda le infrastrutture, gli investimenti sono stati pari a 408 milioni di euro, -64% rispetto agli 1,1 miliardi del primo semestre 2018. Il numero delle operazioni è passato da 7 a 8. Il turnaround (operazioni in imprese in fase di difficoltà finanziaria) ha segnato un ammontare pari a 74 milioni di euro; era 17 milioni nel primo semestre 2018. Il numero delle operazioni è stato di tre rispetto alle due del primo semestre dell'anno precedente. Infine, i replacement (investimenti di minoranza in sostituzione di uno o più soci) sono tre per un ammontare di 87 milioni (erano tre per 78 milioni nel primo semestre 2018).

"Sebbene in leggera contrazione rispetto allo scorso anno il trend degli investimenti mostra comunque un andamento positivo negli ultimi tre anni con un Cagr pari al 15%", ha commentato Francesco Giordano, Partner di PwC Italia (Deals). "Inoltre l'aumento degli investimenti nelle operazioni di buyout (+20%) testimonia che il settore è in buona salute e che c'è sempre maggiore interesse in questo segmento anche dagli operatori internazionali", ha aggiunto.

Per quanto concerne, infine, i disinvestimenti, nel corso del primo semestre del 2019 ne sono stati realizzati 66, un numero che segna una crescita del 12% rispetto al primo semestre 2018, dove erano 59. L'ammontare disinvestito, calcolato al costo storico di acquisto, si è attestato a 886 milioni di euro, contro gli 1,1 miliardi del primo semestre del 2018 (-20%). Nella distribuzione dei disinvestimenti per tipologia, nel primo semestre ha prevalso la vendita a soggetti industriali (28, pari al 42% del totale), mentre nell'ammontare ha prevalso la cessione tramite Ipo/post Ipo con il 48% del totale pari a 425 milioni di euro, grazie a un ingresso in Borsa di dimensioni significative (Nexi).