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Produzione 'made in Italy' Abbvie, 130 mln euro fondi in 8 anni

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Produzione 'made in Italy' alimentata con 130 milioni di euro investiti nel nostro Paese negli ultimi 8 anni, per nuove linee produttive e un ampliamento dell’impianto chimico, oltre a un sito industriale, quello di Campoverde (Latina), a sud di Roma, sempre più 'green'. Sono i numeri di AbbVie, azienda biofarmaceutica che oggi nello stabilimento laziale tira le somme e traccia il suo futuro 'tricolore'.  

Nello stabilimento si producono farmaci innovativi a supporto di diverse aree terapeutiche, tra cui i nuovi medicinali per il trattamento di patologie croniche autoimmuni, come artrite reumatoide e psoriasi. "Immunologia, oncologia, neuroscienze, virologia e salute della donna sono le principali aree terapeutiche su cui l'azienda sta puntando - ha sottolineato Fabrizio Greco, amministratore delegato di AbbVie Italia - le prime 3 sono le principali, l'immunologia in particolare. Oggi nel mondo abbiamo oltre 200 studi clinici in corso in oncologia e 150 in immunologia, lavoriamo con oltre 220 organizzazioni (biotech, università, no profit e istituzioni) per generare innovazione, con l'80% delle attività di ricerca in collaborazione con esterni, perchè le buone idee sono dappertutto e non solo all'interno dell'azienda. Qui a Campoverde impieghiamo 1500 persone ed esportiamo in 110 paesi. Abbiamo investito 40 mln di euro fino al 2016, poi 60 nel 2016 e 30 nel 2019. In tutto, nel nostro Paese abbiamo attivi 70 studi clinici, in 580 centri ospedalieri o universitari". 

AbbVie ha dunque investito in Italia sull’ampliamento della capacità produttiva del proprio sito di Campoverde, in particolare nell’immunologia, consolidando l’esperienza già maturata nella ricerca, sviluppo e produzione di anticorpi monoclonali per il trattamento delle malattie croniche infiammatorie immuno-mediate. 

"Il sito produttivo di Campoverde - dichiara Daniela Toia, direttore del polo produttivo AbbVie Italia - utilizza con continuità le risorse con l’obiettivo di rendere lo stabilimento sempre più efficiente, competitivo e sostenibile. In particolare, l’ampliamento dell’impianto chimico e le nuove linee produttive, realizzati secondo le tecnologie più avanzate, supporteranno la produzione dei nostri farmaci sulla base del piano strategico di AbbVie Global, incluse le nuove terapie per il trattamento delle malattie autoimmuni, la cui introduzione sul mercato è attesa nei prossimi mesi. Questo ampliamento della capacità produttiva rappresenta un riconoscimento degli elevati standard di qualità, sicurezza e del livello di eccellenza operativa raggiunti globalmente da AbbVie". 

Costituito nel 1963 e passato con la nascita della nuova azienda biofarmaceutica nel 2013 ad AbbVie, il polo produttivo di Campoverde si estende su una superficie di circa 270.000 metri quadrati e comprende un impianto di formulazione e confezionamento di prodotti finiti, due impianti chimici, laboratori di qualità e di innovazione/sviluppo e servizi correlati. Il sito industriale produce principi attivi e confeziona prodotti farmaceutici per il network AbbVie.  

Lo stabilimento di AbbVie in Italia, che esporta più dell'80% della sua produzione, si pone all’avanguardia in termini di riduzione dell’impronta ambientale ed efficienza energetica. Nonostante un aumento della produzione, si registra un abbattimento di oltre il 50% dell’utilizzo dell’acqua di falda, l'autoproduzione di oltre il 90% del fabbisogno di energia, zero rifiuti inviati in discarica e oltre l’85% destinato al riciclo.