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Profondo rosso per il Ftse Mib (-2,5%), banche sotto attacco. Oltre -6% per CNH

Titta Ferraro
·1 minuto per la lettura

Si aggrava il saldo negativo di Piazza Affari dopo la prima ora e mezza di contrattazioni. Il Ftse Mib cede il 2,52% a 19.032 punti. Pesano soprattutto i timori che l'aumento dei casi da coronavirus in diversi paesi europei possa portare a nuovi lockdown. Peggior titolo del Ftse Mib risulta CNH con oltre -6,4% dopo la notizia dell'uscita da Nikola del suo fondatore Trevor Milton dopo le accuse arrivate nelle scorse settimane da Hindenburg Research circa la diffusione di notizie non veritiere. Molto male anche gli altri titoli della galassia Agnelli con -4% per FCA. Mattinata in grande affanno anche per le banche: -4,7% Unicredit, -4,13% Banco BPM e -3,66% per Intesa Sanpaolo. Il settore è sotto pressione in tutta Europa complice il rapporto dell'International Consortium of Investigative Journalists che parla di alcune grandi banche, tra cui HSBC, che continuano a trarre profitto "da attori potenti e pericolosi" negli ultimi due decenni. A Hong Kong il titolo HSBC è scivolato ai minimi dal lontano 1995 portando a oltre -50% il suo saldo Ytd. Unico titolo del Ftse Mib a schivare le vendite oggi è Diasorinc on oltre +2,4% che si conferma quest'anno il titolo rifugio nei momenti in cui l'allerta covid torna a pesare sui mercati.