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Prosegue il violento rimbalzo dell'azionario globale

Giuseppe Sersale
·6 minuti per la lettura

Robusto rimbalzo dei mercati azionari tra venerdì pomeriggio ed oggi. Difficile indicare un catalyst preciso. Sicuramente la riapertura delle discussioni su un pacchetto di stimolo fiscale ha avuto un ruolo. Nel week end la Pelosi ha confermato che le discussioni sono riprese, e si è mostrata possibilista.

Un altro fattore a supporto è legato a positioning e ai flussi: la scorsa settimana è stata la quarta di seguito a mostrare un calo a Wall Street (-0.7%) nonostante il rimbalzo di Venerdì (+1.46% finale per l'S&P 500). Sentimentrader.com ha sottolineato che il positioning degli operatori di grosse dimensioni (per lo più investitori istituzionali) è diventato estremamente difensivo.

E' vero che dall'altro lato, la positività  dei retail  investors è stata appena scalfita da questa correzione, come mostrano le  statistiche sugli small speculators, che hanno incrementato incredibilmente la loro operatività negli ultimi mesi. Ma sicuramente questo tipo di positioning da parte degli istituzionali è vulnerabile a squeeze. Ed è fine mese, il che propone il consueto problema del rebalancing, anche se le performance degli assets non mi paiono tali da giustificare grossi spostamenti. In generale il motivo per cui i rimbalzi nelle correzioni sono così aggressivi, è perchè nei downtrend si producono questi tipi di posizionamento.

Le news nel week end hanno mostrato toni contrastati:

  • gli industrial profits cinesi di Agosto hanno continuato a mostrare una crescita anno su anno forte (19.1% da prec 19.6%). Si tratta del quarto rialzo di seguito;

  • per contro, la Casa Bianca ha imposto restrizioni di vendita di componenti semiconduttori all'azienda cinese SMIC ( Semiconductor Manufacturing International Corp. ) cosa che oltre a far salire ulteriormente la tensione tra i paesi, danneggia le aziende USA, privandole potenzialmente di un altro cliente. La cosa non impedisce al Sox oggi di rimbalzare bene;

  • con un buon tempismo il NYT ha pubblicato un report sui rapporti col fisco di Trump, nel quale si sostiene che non ha pagato alcuna tassa per 15 degli ultimi 20 anni. Ciò costituisce uno splendido assist per Biden alla vigilia del  primo dei 3 dibattiti TV, che si terrà domani sera. Naturalmente Trump si è precipitato a definire il report "fake news", il che può anche essere, ma considerando che il Presidente si rifiuta di consegnare le sue denunce dei redditi, non si vede bene su che base l'elettorato dovrebbe credergli, e questo atteggiamento gli costerà non poche difficoltà in dibattito.

L'impatto sull'azionario non è ovvio, peraltro, visto che Biden è già dato in vantaggio, e parte dell'incertezza legata alle elezioni è dovuta al rischio che Trump non conceda la vittoria al Democratico, ingaggiando una battaglia per la  quale si sta già attrezzando, con la proposta della ultra conservatrice Barrett alla Corte Suprema. Va detto che ormai questo rischio è ormai ben presente sul radar screen degli investitori.

  • Sul fronte contagi, poche le novità di rilievo, con il solito rallentamento dei dati nel week end che rende difficili i paragoni, anche se non impatta granchè sui calcoli fatti con le medie a 7 giorni. Francia e UK restano gli osservati speciali, con la Spagna che mostra qualche moderato miglioramento.

Comunque sia, il tono della seduta asiatica è stato positivo, ma con qualche macchia. Le "A" shares cinesi hanno stentato, eventualmente frenate dalle news sulle forniture di semiconduttori, mentre Hong Kong ha mostrato progressi anche grazie al rimbalzo del settore bancario, seguito alla notizia dell'acquisto di 10.8 milioni di azioni di HSBC (+9%)  da parte dell'assicurazione cinese Ping An, che ha aumentato la propria partecipazione. Positivi gli altri indici, con l'eccezione di Sidney e Jakarta.

Il sentiment ha preso un tono assai più univocamente positivo con l'apertura europea. Intanto, c'era da fattorizzare il sontuoso rialzo di Wall Street venerdì, maturato per la  maggior parte dopo la chiusura europea. In secondo luogo, la notizia di un istituzionale cinese che aumentava la partecipazione in una banca per metà europea ha alimentato vigorose ricoperture sul settore, che era stato massacrato nell'ultimo periodo, e certo aveva pochi estimatori.

Infine, i futures USA hanno progressivamente accumulato ulteriori guadagni, fungendo da traino per l'azionario continentale che ha rapidamente raggiunto progressi superiori ai due punti percentuali.

Sul fronte Brexit, cresce l'ottimismo, ben raffigurato dal recupero della Sterlina, a tratti oltre l'1% di guadagno vs €, prima di prese di beneficio nel pomeriggio. Il Times ha riportato di progressi sul fronte degli aiuti di stato. Domani ricominciano i round di colloqui ufficiali e la speranza è di poter raggiungere qualcosa di tangibile entro il summit del Consiglio del 15/16 ottobre. Anche questo avrà contribuito al mood.

In una giornata povera di dati macro, l'attenzione è stata catalizzata da indiscrezioni raccolte da Reuters di uno scontro interno al Governing Council ECB tra falchi, che vorrebbero ridurre il PEPP, e colombe, che vorrebbero invece una stance più chiaramente accomodante. Secondo il pezzo la  Lagarde starebbe cercando di costruire un consenso, senza risparmiarsi.

Successivamente la Lagarde, in un discorso di fronte al Economic and Monetary Affairs Committee del Parlamento EU, ha usato toni assai cauti, definendo la ripresa "incompleta e disuniforme" e  chiarendo che il Governing Council valuterà tutte le informazioni "inclusi gli sviluppi sul cambio", e  le  misure verranno adeguate alla situazione.

  • LAGARDE: RECOVERY REMAINS INCOMPLETE, UNCERTAIN AND UNEVEN

  • LAGARDE: PUBLIC HEALTH CRISIS POSES DOWNSIDE RISK TO OUTLOOK

  • LAGARDE: CAREFULLY ASSESSESING INCOMING DATA INCLUDING FX RATE

  • LAGARDE: INFLATION TO REMAIN NEGATIVE IN COMING MONTHS

  • LAGARDE: ECB READY TO ADJUST ALL INSTRUMENTS AS NEEDED

Un atteggiamento chiaramente improntato alla prudenza che ha generato l'impressione che il  fronte delle Colombe abbia il sopravvento, e che a Dicembre vedremo espansioni del programma di acquisti. Altro carburante per il sentiment.

Anche in US il calendario era scarico. Solo il  Dallas Fed manufacturing di Settembre, che ha sorpreso in positivo (13.6 da prec 8 e vs stime per 9.5. Nulla che potesse arrestare il rally.

Nel pomeriggio l'ottimismo circa un nuovo pacchetto fiscale è stato  ulteriormente alimentato dalla Pelosi. Personalmente resto dell'idea che i Democratici non hanno alcun interesse a accordarsi con l'Amministrazione, se non in cambio di un pacchetto talmente grosso da risultare per loro una vittoria al di la di ogni ragionevole dubbio. Vedremo.

  • PELOSI SAID HAD BRIEF CONVERSATION WITH MNUCHIN YESTERDAY - BBG **PELOSI SAYS 'VERY POSSIBLE' TO ADDRESS CORONAVIRUS RELIEF NEEDS **PELOSI SAYS THINK THEY CAN FIND THEIR COMMON GROUND ON STIMULUS

  • PELOSI SAYS WE'RE READY TO TALK BUT ADMINISTRATION MUST COME TO THE TABLE WITH MORE MONEY TO FIGHT COVID

La chiusura europea vede i principali indici mettere a segno performance sontuose, trainati da banche e finanziari in generale, e auto. Modesto il recupero dell'€ vs $, e marginale il rimbalzo dei rendimenti, mentre le speculazioni sull'ECB hanno offerto supporto ai periferici. In spolvero, tra le commodity, i metalli preziosi e quelli industriali.

Sul fronte quadro tecnico il movimento odierno riporta l'S&P 500 a contatto con la mediam  mobile a 50 giornie il consolidamento della seconda settimana di settembre, dove dovrebbe trovare un po' di resistenza, anche perchè il rialzo è di Oltre il 4% d'un fiato, dal  minimo di venerdì in apertura.

Il rimbalzo ha riportato prepotentemente l'Eurostoxx nel range degli ultimi 3 mesi, configurando una falsa rottura. Ma in meno di un 1% si approda alle 3 medie mobili, che dovrebbero fungere da solida resistenza.

Tra gli appuntamenti della settimana segnalo domani il primo dibattito tra Trump e Biden, mercoledì i PMI ufficiali cinesi, Giovedì i PMI manifatturieri finali di Settembre globali (e l'ISM in US), e Venerdì il labour market report US di Settembre e la conclusione del Consiglio d'Europa Straordinario.

Autore: Giuseppe Sersale Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online