Le prospettive dell’azionario per il 2013

QUOTAZIONI CORRELATE

SimboloPrezzoVariazione
FTSEMIB.MI21.819,48+143,73
HSBA.L613,000,80

I mercati azionari internazionali si lasciano alle spalle la prima decade dell’anno che viene archiviata con un bilancio molto positivo, specie per alcune Borse come ad esempio Piazza Affari, dove l’indice Ftse Mib (Milano: FTSEMIB.MI - notizie) ha messo a segno un rialzo di oltre il 7% in questo primo scorso del 2013. La buona intonazione dei mercati azionari, che ura ormai da diverse settimane, lascia pensare che il peggio possa essere ormai alle spalle. A tal proposito gli analisti di HSBC (Londra: HSBA.L - notizie) segnalano che anche se la tempesta in parte potrebbe essere cessata, rimane improntato all’incertezza l’outlook dei titoli azionari per l’anno in corso. Dagli indicatori arrivano segnali contrastanti e la crescita economica si conferma debole, senza trascurare il fato che permangono diversi rischi. Gli analisti di HSBC prevedono che i titoli globali quest’anno metteranno a segno un guadagno moderato, sulla scia dell’unità di interventi da parte delle Banche Centrali, ma anche in virtù della crescita degli utili pari a circa il 10%. Gli investitori sono ora più fiduciosi nei mercati azionari e l’idea di HSBC è che a livello globale si possa registrare un rendimento totale nell’ordine del 15%. Gli esperti segnalano che nel 2012 c’è stata una maggiore discordanza tra i temi che hanno caratterizzato le singole aree geografiche, ma c’è stato un forte comune denominatore rappresentato dal modo in cui le aziende possono far aumentare i profitti in un contesto di crescita economica ancora stagnante. Guardando al 2013, gli analisti di HSBC hanno focalizzato la loro attenzione su quelle aziende che possono crescere indipendentemente dal contesto macro e si tratta di quelle società che riescono a beneficiare degli andamenti strutturali o di quelle che si aprono a nuovei mercati, senza dimenticare le aziende impegnate nel comercio con le regioni a forte crescita.

, Da tenere presente che se l’aumento delle vendite è debole, una soluzione potrebbe essere quella di ridurre i costi e trarne vantaggio dal potere sui prezzi. Questo discorso è valido sopratutto per le aziende che hanno un brand solido e un buon posizionamento competitivo. Per HSBC inoltre, dopo cinque anni di sovraperformance rispetto ai titoli growth, quelli value presentano un buon valore. Anche per questo motivo gli analisti preferiscono esporsi proprio sui titoli value che scambiano a sconto rispetto alla crescita, mantenendo invece una posizione neutrale sui titoli ciclici. A livello regionale, gli esperti del gruppo bancario anglo-asiatico mantengono una posizione di sovrappeso sui mercati europei e su quelli emergenti, mentre il rating è “underweight” sui listini americani. Un cambiamento rilevante ha invece interessato il Giappone che ora non più sottopesato, visto che la strategia è stata migliorata a “neutral”, anche se gli analisti mantengono un certo pessimismo sul lungo termine. C’è da dire però che secondo HSBC il rischio di un’aggressiva politica monetaria di quantitative easing non deve essere considerato in maniera così negativa dagli investitori. Infine, con riferimento ai settori di investimento, gli esperti suggeriscono di sovrappesare i finanziari, le utilities e i titoli del settore telecomunicazioni. Da sottopesare invece i beni di consumo primari e secondari e il settore della sanità, perchè pur rimanendo interessanti nel lungo termine, al momento scambiano ad un premio troppo elevato rispetto al mercato.

Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

Scopri le nostre fonti: clicca sul logo per leggere tutti gli articoli dei provider e trova il tuo preferito


Cosa sta succedendo in Borsa

Nome Prezzo Var. % Ora
Ftse Mib 21.819,48 0,66% 17:30 CEST
Eurostoxx 50 3.189,81 0,44% 17:50 CEST
Ftse 100 6.703,00 0,42% 17:35 CEST
Dax 9.548,68 0,05% 17:45 CEST
Dow Jones 16.501,65 0,00% 22:32 CEST
Nikkei 225 14.404,99 0,97%  

Ultime notizie dai mercati