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Protocollo Regione Lazio-Novartis per prevenzione malattie cardiovascolari

(Adnkronos) - Implementare politiche efficaci di prevenzione delle patologie cardiovascolari. Con questo obiettivo è stato firmato ieri a Roma un protocollo d'intesa tra la Regione Lazio e Novartis per una collaborazione attiva nel ridurre la mortalità legata alle malattie cardiovascolari. Nel Lazio nel 2020 le patologie del sistema cardiocircolatorio rappresentano la principale causa di ricovero, pari al 17,7%.

"Questo protocollo coinvolge le Asl Roma 1, 2 e 3 - ha spiegato l'assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato - L'elemento della prevenzione è strategico, i dati del ranking del Lazio nell'area della prevenzione sono oltre la soglia di adempimento. Ma ogni anno abbiamo oltre 20mila decessi cardiovascolari e dobbiamo avere i migliori strumenti per migliorare la strategia. L'obiettivo - ha aggiunto l'assessore - è far crescere la consapevolezza e la conoscenza dei nostri operatori nei confronti della popolazione a rischio e degli interventi di prevenzione".

L'azienda Novartis, le Asl Roma 1, Roma 2 e Roma 3, e il Dipartimento regionale di Epidemiologia, individuati e supportati dalla Regione Lazio per il tramite della Direzione regionale Salute e integrazione sociosanitaria, daranno vita a un gruppo di lavoro a cui saranno demandate possibili iniziative di analisi, studio, approfondimento ed eventuale applicazione di soluzioni condivise.

In particolare, si legge nel testo dell'accordo, "compito precipuo, ma non esclusivo, del gruppo di lavoro sarà quello di individuare percorsi di presa in carico e monitoraggio per i pazienti a rischio di eventi cardiovascolari, gestiti sul territorio regionale; condividere modelli di analisi di medicina di iniziativa e medicina di popolazione, disponibili a livello nazionale e internazionale; progettare percorsi formativi e informativi degli operatori sanitari e socio-sanitari; progettare campagne di sensibilizzazione e di diffusione della prevenzione secondaria e della medicina di iniziativa; favorire occasioni di dibattito per una efficace riorganizzazione della medicina territoriale attraverso il coinvolgimento dei medici di medicina generale, le farmacie territoriali, le società scientifiche, le associazioni di categoria, così come previsto dalla Missione 6 del Piano nazionale di ripresa e resilienza e dalla riforma territoriale della sanità impostata attraverso il Dm77".

Dichiara Valentino Confalone, country president e amministratore delegato di Novartis Italia: "L'accordo siglato oggi con la Regione Lazio ci rende molto orgogliosi perché pone le basi per un nuovo approccio alla medicina cosiddetta 'di popolazione', che intende anticipare i principali bisogni di salute grazie a una forte collaborazione tra pubblico e privato. Un modello sostenuto dal Pnrr - osserva - e dalla nuova riforma della sanità in chiave territoriale, soprattutto, ma non solo, nel caso di patologie come quelle cardiovascolari che incidono su larga scala nella società, e che avrà impatti e benefici di lungo termine per i pazienti e i sistemi sanitari".