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Prysmian e Iatt insieme per l’incontro “Safe City: le priorità del remote control”

simone borghi

“Safe City: le priorità del remote control” è il titolo dell’incontro organizzato oggi a Roma da Prysmian e IATT (Italian Association for Trenchless Technology). Si tratta dell’ottava edizione dell’iniziativa, che oggi ha messo a confronto i protagonisti del settore, sia sul fronte istituzionale, sia su quello degli operatori, su come il modello della smart city si stia evolvendo per rispondere alle esigenze di innovazione per edifici, infrastrutture e cittadini, con un particolare focus sui nuovi servizi di sicurezza, monitoraggio e asset management.

In un contesto in cui, secondo i dati di Ref Ricerche, tra il 2013 e il 2019 sono stati dichiarati in Italia 87 casi di “Stato d’emergenza” per calamità climatiche come siccità, alluvioni o frane, con danni pari a 9,4 miliardi di euro, diventa quanto mai urgente utilizzare in modo sistematico ed efficace le soluzioni offerte dall’innovazione tecnologica per limitare e possibilmente prevenire i danni provocati da questi fenomeni. Il Convegno IATT-Prysmian ha puntato l’attenzione proprio sul nuovo concetto di sicurezza pubblica, che evolve grazie alle nuove tecnologie trasmissive di cui la fibra è ancora il principale elemento abilitante.

“Rendere le nostre città sicure oltre che intelligenti è un obiettivo imprescindibile” - ha dichiarato Carlo Scarlata, Amministratore Delegato Commerciale di Prysmian Italia. “Per raggiungere questo traguardo occorre dare priorità a tutti gli strumenti e i servizi che, grazie all’Internet of Things, consentono di fare di ogni elemento della città, che sia edificio, strada, automobile o robot industriale, il nodo di una rete dotata di sensori in cui gli elementi sono interconnessi e comunicano in modo multidirezionale e intelligente”.