Italia markets closed
  • Dow Jones

    34.299,33
    -94,42 (-0,27%)
     
  • Nasdaq

    14.072,86
    -101,29 (-0,71%)
     
  • Nikkei 225

    29.441,30
    +279,50 (+0,96%)
     
  • EUR/USD

    1,2132
    +0,0009 (+0,07%)
     
  • BTC-EUR

    33.057,09
    -328,55 (-0,98%)
     
  • CMC Crypto 200

    997,95
    -12,65 (-1,25%)
     
  • HANG SENG

    28.638,53
    -203,60 (-0,71%)
     
  • S&P 500

    4.246,59
    -8,56 (-0,20%)
     

Quali sono le differenze tra il vaccino di Pfizer-BioNTech, Moderna, AstraZeneca e J&J?

·2 minuto per la lettura
(Photo by John Beckmann/BSR Agency/Getty Images)
(Photo by John Beckmann/BSR Agency/Getty Images)

Secondo AIFA (Agenzia italiana del Farmaco), sulla base dei dati attualmente disponibili, i profili di sicurezza ed efficacia dei vaccini Comirnaty (Pfizer-BioNTech) e di Moderna appaiono sostanzialmente sovrapponibili.

VIDEO - Pfizer, Moderna, AstraZeneca: le differenze tra i vaccini secondo Burioni

I due vaccini basati su molecole di acido ribonucleico, i vaccini a mRNA, approvati per la campagna vaccinale contro COVID-19 fanno arrivare in alcune cellule della persona immunizzata un piccolo segmento di mRNA che contiene le istruzioni per produrre temporaneamente la proteina Spike, una proteina presente sulla superficie del coronavirus SARS-Cov-2.

In questi vaccini, il piccolo segmento di mRNA del virus è inserito all’interno di microscopiche vescicole lipidiche che, fondendosi con le cellule umane, lo conducono all’interno della cellula. Qui, il segmento di mRNA virale avvia la produzione temporanea delle proteine Spike che, riconosciute come estranee, stimolano la risposta immunitaria, con l’attivazione dei linfociti e la produzione di anticorpi.

Dopo la vaccinazione, alcuni dei linfociti che hanno reagito contro la proteina Spike sopravvivono per vari mesi. La presenza di questi “linfociti memoria” permetterà al sistema immunitario della persona immunizzata di attivare rapidamente una formidabile risposta contro un’eventuale invasione del virus del COVID-19.

VIDEO - Vaccino Pfizer-BionNTech: cos'è e come funziona

Per quanto riguarda AstraZeneca e J&J, il funzionamento è diverso, utilizzano gli adenovirus per fare arrivare all’interno delle cellule umane il frammento di DNA che contiene le istruzioni per produrre la proteina Spike presente sulla superficie del virus del COVID-19. Gli adenovirus utilizzati come trasportatori sono stati resi incapaci di replicarsi e quindi non possono diffondersi nell’organismo.

In seguito alla vaccinazione, questi adenovirus trasportatori penetrano in alcune cellule della persona vaccinata dove il frammento di DNA trasportato dal virus avvia la produzione temporanea della proteina Spike.

La presenza di questa proteina estranea stimolerà il sistema immunitario a reagire producendo anticorpi che, legandosi alla proteina Spike, impediranno al virus del COVID-19 di entrare nelle cellule. La presenza della proteina Spike estranea attiverà anche i linfociti T che guidano la produzione degli anticorpi e che uccidono le cellule infettate dal virus.

Dopo la vaccinazione, alcuni dei linfociti che hanno reagito contro la proteina Spike sopravvivono per vari mesi. La presenza di questi “linfociti memoria” permetterà al sistema immunitario della persona vaccinata di attivare rapidamente una formidabile risposta contro una eventuale invasione del virus del COVID-19.

Questi vaccini non utilizzano virus interi, attivi o inattivati né frammenti del virus, ma solo un piccolo segmento di DNA che contiene le istruzioni per far produrre la proteina Spike. La produzione della proteina Spike estranea terminerà in breve tempo.

VIDEO - Vaccino Moderna, cos'è e come funziona