Quando arrivano i saldi

Le date di inizio e fine dei ribassi invernali

Anche durante il periodo natalizio la crisi economica fa sentire il suo peso e potrebbe frenare la corsa all’acquisto dei regali, spostando il momento di conquista di un vestito sognato da tempo o di un elettrodomestico anche necessario a dopo le feste. Quel momento potrebbe coincidere con i prossimi saldi invernali che inizieranno nel 2013. Come di consueto ogni regione stabilisce la data di inizio e fine dei ribassi.

L’avvio ufficiale è previsto per il 5 gennaio 2013, salvo che per la Basilicata che darà il via ai saldi il 2 gennaio. A Milano si era tentato di riproporre la partenza anticipata al 7 dicembre 2012, a ridosso della festa di Sant’Ambrogio, per tentare di smuovere le vendite, soprattutto nel settore dell’abbigliamento. Ma poi la Confcommercio ha fatto un passo indietro sulla questione, allineando le partenze al primo giorno feriale prima dell’Epifania. Renato Borghi, presidente di Federmodaitaliamilano, spiega le ragioni di tale decisione: "Equivoci e confusioni di questo tipo creano incertezze e disorientamento ad imprese e consumatori".

Differenti sono invece le scadenze. Se per la maggior parte delle regioni non è prevista una data, le uniche ad aver comunicato un termine ultimo per gli sconti sono la Basilicata (2 marzo 2013), Emilia Romagna (5 marzo 2013), la Liguria (15 febbraio 2013) e la Lombardia (5 marzo 2013). Prima di approfittare dei ribassi, è bene ricordare alcune regole fondamentali per evitare di incorrere in raggiri e false buone occasioni. Innanzitutto meglio non gettarsi nello shopping alla cieca: fare una lista di ciò che serve davvero eviterà acquisti inutili e sprechi di denaro. Questo richiederà non solo un preliminare momento di brainstorming, ma anche un giro esplorativo pre-saldo.

In questo modo si potrà prendere nota dei prezzi di partenza e verificare che gli sconti siano effettuati sui veri prezzi e non su cifre gonfiate e poi opportunamente ribassate. In quel momento meglio fare attenzioni anche alle percentuali di sconto: spesso quando sono superiori al 50% il bene in saldo potrebbe non essere una novità, ma un fondo di magazzino. Fatta la lista, arriva il momento di stabilire il budget da spendere. Una volta scelto se puntare verso un centro commerciale o una delle vie dello shopping, meglio osservare la merce esposta: molti negozianti tendono a confondere tra le novità dell’ultima stagione anche le rimanenze di stagioni precedenti.

Sui prodotti in saldo la legge garantisce le stesse regole per i cambi previsti in tutto il resto dell’anno: in caso di merce difettata il negoziante è infatti tenuto a sostituire l’articolo o a effettuare un rimborso.  Se però non sussiste alcun difetto di fabbrica, il cambio è rimesso alla discrezionalità del negoziante. Essenziale in tali casi è chiedere dell’esistenza di tale possibilità al momento dell’acquisto e naturalmente conservare lo scontrino. Qualora il negozio esponga i simboli che indicano la possibilità di pagare con bancomat o carta di credito, tale opzione non decade durante le vendite promozionali.

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