Italia markets close in 5 hours 15 minutes
  • FTSE MIB

    22.287,30
    +85,86 (+0,39%)
     
  • Dow Jones

    29.872,47
    -173,77 (-0,58%)
     
  • Nasdaq

    12.094,40
    +57,62 (+0,48%)
     
  • Nikkei 225

    26.644,71
    +107,40 (+0,40%)
     
  • Petrolio

    45,31
    -0,40 (-0,88%)
     
  • BTC-EUR

    14.155,27
    -257,29 (-1,79%)
     
  • CMC Crypto 200

    330,38
    -40,13 (-10,83%)
     
  • Oro

    1.810,60
    -0,60 (-0,03%)
     
  • EUR/USD

    1,1929
    +0,0016 (+0,13%)
     
  • S&P 500

    3.629,65
    -5,76 (-0,16%)
     
  • HANG SENG

    26.894,68
    +75,23 (+0,28%)
     
  • Euro Stoxx 50

    3.526,95
    +16,01 (+0,46%)
     
  • EUR/GBP

    0,8946
    +0,0030 (+0,34%)
     
  • EUR/CHF

    1,0813
    +0,0016 (+0,15%)
     
  • EUR/CAD

    1,5490
    -0,0012 (-0,08%)
     

Quando l'Italia potrebbe tornare in lockdown?

·1 minuto per la lettura
Lockdown soglia terapie intensive
Lockdown soglia terapie intensive

Nonostante il governo continui ad escludere un nuovo lockdown come quello vissuto in primavera, gli esperti hanno fissato una soglia del numero di terapie intensive occupate superata la quale dovranno essere adottate chiusure generalizzate per evitare il collasso degli ospedali.

Lockdown: la soglia delle terapie intensive

Il numero in questione che potrebbe far scattare le misure drastiche è pari a 2.300 posti letto in Rianimazione occupati. Attyualmente, stando al bollettino del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità relativo a mercoledì 21 ottobre 2020, i pazienti intubati sono 926. La regione con il maggior numero di soggetti in questo reparto è la Lombardia (134) e quella con il minore il Molise (1).

I posti totali disponibili a livello nazionale oscillano intorno a quota 5 mila, con la possibilità però di essere ampliati. A preoccupare è il trend dell’ultima settimana che ha visto le terapie intensive quasi raddoppiarsi con un aumento medio giornaliero di 50 unità. Se dovesse continuare così basterebbe un mese per raggiungere la soglia considerata critica.

Un altro dato da tenere sotto monitoraggio è l’indice di contagio. Lo studio dell’Istituto Superiore di Sanità sugli scenari di crisi ha già individuato il livello alto, il peggiore, in tre settimane consecutive di cifra oltre l’1,5. Nella sola città di Milano, la più colpita al momento, ha anche superato quota 2. Qualora dovesse alzarsi, i singoli sindaci o governatori dovranno prendere provvedimenti di conseguenza. Intanto il ministro della Salute Roberto Speranza e quello degli Affari regionali Francesco Boccia stanno trattando con le Regioni per rendere le misure omogenee in tutta Italia.