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Quando a Piazza Affari la performance è reiterata

Gaetano Evangelista
·2 minuto per la lettura

Fa strano sentir parlare di tassi di interesse minaccia incombente per il mercato azionario, con i listini prossimi ai massimi storici. Questo vale tanto per un mercato Growth come quello americano, quanto per un listino Value come quello europeo.

Piazza Affari conferma quanto di buono visto lunedì, e sale ai livelli più alti dal 24 febbraio dello scorso anno. Gli investitori domestici fanno il tifo per il miglioramento del picco di inizio 2020, non meno di quanto gli investitori internazionali parteggino per un nuovo massimo storico da parte dello S&P: ieri sera la distanza che ci separava dal top di metà febbraio era di poco superiore all’un percento.

Fa strano sentir parlare di tassi di interesse minaccia incombente per il mercato azionario, con i listini prossimi ai massimi storici. Questo vale tanto per un mercato Growth come quello americano, quanto per un listino Value come quello europeo: con lo Stoxx600 che a sua volta promette in tempi ragionevoli di conseguire il target emerso dal superamento dell’ultima, nota resistenza fra 399 e 404 punti.

L’esame della seduta di ieri negli Stati Uniti ad ogni modo evidenzia come a beneficiare siano state soprattutto le società più bersagliate dalle prese di beneficio dopo il picco di metà febbraio: ordinando le azioni del Russell 3000 per performance dal 12 febbraio, emerge come il decile delle società più vendute, sia quello che ieri ha conseguito il saldo medio (+7.0%) migliore; mentre i due decili delle compagnie che meglio hanno tenuto nelle ultime settimane, ieri hanno portato a casa una performance negativa, pur a fronte di un bilancio complessivamente positivo.

L’impressione insomma è che la vitalità di questo inizio di ottava sia da ricondurre soprattutto ai dip buyer. Esemplare la tenuta del supporto fra 12175 e 12300 punti sul Nasdaq 100 ma, come anticipato lunedì mattina, fin quando non sarà superato lo short stop giornaliero è legittimo sospettare che si possano manifestare ulteriori rigurgiti ribassisti, seppur di breve periodo e durata. La seduta di oggi sarà decisivo per scongiurare l’ipotesi di un picco temporaneo.

Questo vale anche per Piazza Affari, dove pure ieri è stato registrato un segnale di potenziale esaurimento del rialzo (Landry TRIN Reversal). Il FTSE MIB ha manifestato un comportamento encomiabile, guadagnando terreno dopo una seduta boom come quella di lunedì.

Abbiamo individuato tutti i casi in cui una performance superiore al 2.0%, sia immediatamente seguita da un ulteriore balzo di almeno mezzo punto percentuale. Osservando la casistica, emerge uno schema tanto ricorrente quanto affidabile, che detterà le le intenzioni della borsa italiana per le settimane a venire. Rimandiamo al Rapporto Giornaliero per i dettagli operativi.

Autore: Gaetano Evangelista Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online