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Quanti anni di lavoro servono a un/a giovane italiano/a per comprare casa oggi? (spoiler: troppi)

·2 minuto per la lettura
Photo credit: Daniil Silantev su unsplash
Photo credit: Daniil Silantev su unsplash

"Nessun posto è bello come casa mia". Sarà anche vero eppure ancora oggi la casa (se non è quella dei genitori) resta un lusso che non tutti i giovani possono permettersi. Lo sanno bene gli studenti fuori sede, che se sono meritevoli (e fortunati) riescono a trovare un alloggio nei collegi universitari, ma che altrimenti devono optare per una casa in affitto. Lo sanno ancora meglio i giovani lavoratori, che possono pensare al grande passo solo dopo un contratto di assunzione stabile che dia loro la certezza di riuscire a far fronte alle spese di mantenimento e, soprattutto, di mutuo.

Photo credit: blackCAT - Getty Images
Photo credit: blackCAT - Getty Images

Ebbene a livello nazionale Tecnocasa ha calcolato che per acquistare la prima casa servono, in media, 6,6 annualità di stipendio. Un dato in linea con lo scorso anno, ma che viene decisamente superato dalle cifre vertiginose di Milano e Roma. Dal punto di vista immobiliare il capoluogo lombardo si conferma in vetta alla classifica come città più cara d'Italia. Per acquistare casa infatti un ragazzo dovrà mettere in conto di versare l'equivalente di 12,1 anni di stipendio. Quasi la stessa cifra del 2010: colpa del costante rialzo dei prezzi e dei tassi di crescita superiori alla media. Leggermente più vantaggiosa Roma, dove il mercato immobiliare è crollato e il lusso di una casa di proprietà si paga con 9,1 anni di stipendio (rispetto alle 13 annualità e mezzo di undici anni fa).

Photo credit: Kathrin Ziegler - Getty Images
Photo credit: Kathrin Ziegler - Getty Images

Al terzo posto nella classifica delle città più care dello Stivale troviamo Firenze con 8,6 annualità, seguita da Bologna e Napoli che richiedono circa 7 annualità e mezzo. Il vero gap arriva però dalla sesta posizione in giù con Verona, Bari e Torino che si assestano a pari merito su poco meno di 5 anni di stipendio. Ultime due posizioni per Palermo e Genova, rispettivamente 3,5 e 3,3 annualità. A dieci anni di distanza l'unica città che è riuscita a tenere botta è Milano, che ha perso appena 0,6 annualità contro le 4,4 di Roma. Che fare allora per i ragazzi che proprio nella città più cara del Paese riescono a trovare la maggiore concentrazione di offerte di lavoro? Una buona soluzione potrebbe essere quella di optare per l'hinterland, dove con 150mila euro è possibile permettersi un trilocale magari con un piccolo giardino o un terrazzo. Rimanendo nel raggio di 30 minuti di collegamento con il centro città, comuni come Cinisello Balsamo, Lodi, Melegnano, Monza, Pioltello, Rho, San Giuliano Milanese, Saronno, Seregno e Sesto San Giovanni rappresentano un buon compromesso tra necessità economiche ed esigenze di prossimità con il posto di lavoro. Tutto sta nel calcolare budget familiari e tempi di percorrenza casa-ufficio, specialmente ora che diverse aziende stanno richiamando in sede i dipendenti.


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