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Quanto è green il gas? È battaglia... e l'Europa rinvia (di G. Lonardi)

Carlo Renda
·Vicedirettore HuffPost
·2 minuto per la lettura
Power station (Berlin Moabit district) with large pipes for heating (Photo: fhm via Getty Images)
Power station (Berlin Moabit district) with large pipes for heating (Photo: fhm via Getty Images)

(di Giorgio Lonardi)

In Europa è scoppiata la guerra del gas. Per ora si tratta di un conflitto sordo, sotterraneo, che la Commissione cerca di sopire per evitare una spaccatura fra i Paesi dell’Est e il resto dell’Unione. La tattica di Bruxelles, svelata dall’agenzia Reuters che ha letto una bozza di documento datata 14 aprile, è semplice: rimandare ogni decisione, prevista inizialmente per il 21 aprile, all’ultimo trimestre dell’anno. E sperare che nel frattempo si trovi un compromesso. Non sarà facile perché il blocco orientale vuole che il metano abbia l’etichetta green e sostituisca il carbone. E che tutto avvenga con molta calma, non necessariamente entro il 2025 come auspicherebbe la Commissione.

Lo scontro, insomma, riguarda la cosiddetta tassonomia europea della finanza sostenibile, un sistema di catalogazione in base alla sostenibilità. In soldoni: il gas può essere etichettato come un investimento sostenibile o no? Nel primo caso i fondi, le compagnie di assicurazione e tutti gli intermediari finanziari potranno scegliere a cuor leggero di mettere i quattrini dei loro clienti nelle centrali elettriche a gas, nei metanodotti e negli impianti di rigassificazione. Se invece scattasse il “no” la situazione si ingarbuglierebbe.

Certo, nessuno, almeno per ora, negherebbe ai capitali privati l’opportunità d’investire nel gas considerato una fonte meno inquinante degli altri idrocarburi. Ma l’onda lunga della sostenibilità sta dirottando valanghe di denaro su operazioni rispettose dei criteri ESG (ambiente, sociale e governance) che vengono giudicate dai mercati meno rischiose e spesso più redditizie.

Il conflitto è iniziato a dicembre, dopo che la Commissione aveva negato in un documento ufficiale l’etichetta verde per il gas. Ma l’alzata di scudi dei Paesi dell’Est ha poi convinto Bruxe...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.