Quanto spenderanno le famiglie nel periodo natalizio

Dal punto di vista dei consumi, gli italiani si preparano al peggior Natale degli ultimi 60 anni

Altro che panettoni, regali e spumanti pregiati. Dal punto di vista dei consumi, le famiglie italiane si preparano al Natale peggiore dalla fine della Seconda Guerra mondiale. E' questa la cupa prospettiva presentata dall'Adiconsum in concomitanza con la manovra "salva-Italia" appena varata dal governo Monti. Secondo le stime dell'associazione dei consumatori, le vendite nel periodo natalizio potrebbero ridursi del 15 per cento rispetto all'anno scorso, il calo più grande da sessanta anni a questa parte.

"I consumatori - ha spiegato il segretario generale dell'Adiconsum Pietro Giordano - non hanno fiducia nel domani". Molti italiani, prevede Giordano, spenderanno infatti la propria tredicesima per pagare conti, tasse e bollette piuttosto che per comprare regali. E persino i connazionali che si possono permettere di spendere di più andranno a caccia di prodotti di lusso scontati o a basso prezzo.

[Occhio a quanto spendi]

Il possibile rallentamento dello shopping durante le festività natalizie riflette anche la durezza della manovra appena approvata dall'esecutivo guidato da Mario Monti e ora all'esame del Parlamento. Il pacchetto di misure presentate dal governo vale 30 miliardi di euro lordi e, secondo i calcoli della Cgia di Mestre, il peso su ciascun nucleo familiare italiano sarà pari a 635 euro (nel triennio 2012-2014). Se a queste misure si aggiunge anche l'effetto delle manovre estive varate dal governo Berlusconi l'aggravio complessivo per le famiglie, nello stesso periodo di riferimento, è di 6.402 euro. Un salasso. Naturale che, in prospettiva, i consumatori italiani abbiano meno denaro a disposizione anche per lo shopping di fine anno o comunque preferiscano risparmiare.

Secondo l'indagine Xmas Survey 2011 di Deloitte, i consumatori italiani ridurranno del 2,3% rispetto al 2010 il budget destinato alle spese nel periodo di Natale, che nella media si attesterà sui 625 euro. La flessione è quasi tre volte superiore al -0,8% stimato per i consumi natalizi in tutta Europa. Dario Righetti, di Deloitte, spiega che nello specifico la spesa per i regali sarà quella che conoscerà il calo maggiore, -3,2%.

L'unico settore di consumi in cui la crisi non dovrebbe incidere a Natale è quello alimentare. In base a un'analisi di Coldiretti sulla già menzionata indagine svolta da Deloitte, solo l'11% degli italiani ha intenzione di tagliare la spesa per alimentari a Natale. Sul budget natalizio di 625 euro, la quota dedicata allo shopping per prodotti alimentari aggiuntivi sarà di 139 euro, il 22% del totale. Quindi, le famiglie risparmieranno soprattutto riguardo ai divertimenti (il 42% degli italiani) e all'abbigliamento (il 40%).

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