Italia markets close in 2 hours 49 minutes
  • FTSE MIB

    22.272,02
    +126,96 (+0,57%)
     
  • Dow Jones

    30.046,24
    +454,97 (+1,54%)
     
  • Nasdaq

    12.036,79
    +156,15 (+1,31%)
     
  • Nikkei 225

    26.296,86
    +131,27 (+0,50%)
     
  • Petrolio

    45,42
    +0,51 (+1,14%)
     
  • BTC-EUR

    16.141,59
    -51,93 (-0,32%)
     
  • CMC Crypto 200

    381,49
    +11,74 (+3,18%)
     
  • Oro

    1.815,20
    +10,60 (+0,59%)
     
  • EUR/USD

    1,1910
    +0,0014 (+0,12%)
     
  • S&P 500

    3.635,41
    +57,82 (+1,62%)
     
  • HANG SENG

    26.669,75
    +81,55 (+0,31%)
     
  • Euro Stoxx 50

    3.500,85
    -7,13 (-0,20%)
     
  • EUR/GBP

    0,8922
    +0,0020 (+0,22%)
     
  • EUR/CHF

    1,0837
    +0,0005 (+0,05%)
     
  • EUR/CAD

    1,5496
    +0,0040 (+0,26%)
     

Questo abito è diventato un'opera d'arte stabile in mostra a Parigi, e il sogno Jacquemus continua

Di Federica Caiazzo
·2 minuto per la lettura
Photo credit: Pascal Le Segretain - Getty Images
Photo credit: Pascal Le Segretain - Getty Images

From ELLE

Nel 2018 avevamo definito Simon Porte Jacquemus il nuovo enfant prodige del sistema moda: ci avevamo visto giusto. La lungimiranza della nostra affermazione ha camminato di pari passo con quella del percorso stilistico del designer di origini francesi: circa due anni dopo, un vestito firmato Jacquemus ha debuttato al Musée des Arts Décoratifs di Parigi. Contesto: Luxes, la nuova mostra interamente dedicata al connubio tra moda e lusso che sarà aperta al pubblico dal 15 ottobre 2020 fino al 2 maggio 2021.

Chi l’avrebbe mai detto, a quel giovane di nome Simon Porte Jacquemus che lasciò il sud della Francia per studiare moda a Parigi, che un giorno una delle sue creazioni avrebbe posato accanto a Chanel Métiers d'Art dell'era di Karl Lagerfeld e un abito di Charles Frederick Worth del 1885? Tratto dalla collezione Jacquemus moda Autunno Inverno 2020 2021 – che il designer ha voluto intitolare L’année 97 Madame Le Figaro riporta che il vestito in mostra a Parigi si chiama Valerie. Altro non è che un omaggio (sentito e speciale) all’abito che lui stesso realizzò per sua madre quando aveva solo sette anni: a quel tempo, Simon ritagliò il tessuto da una tenda di lino e ne fece un piccolo capolavoro ispirato dalla musa che lo aveva messo al mondo. Oggi potrebbe certamente aver usato un lino di qualità ancor più alta, ma il pensiero vola comunque verso sua madre (scomparsa quando Simon aveva 19 anni), che resta preponderante nell’esplorazione del concetto di femminilità proposto da Jacquemus.

Photo credit: Photo: Salvatore Dragone - Imaxtree
Photo credit: Photo: Salvatore Dragone - Imaxtree

Si aggiunga un’ulteriore considerazione fondamentale: il debutto del vestito Jacquemus in mostra al Musée des Arts Décoratifs di Parigi ci invita a (ri)considerare il concetto di lusso. Se un tempo avremmo definito lussuosi tessuti arabescati, seta pregiata, pizzi e tulle ricamato, ecco che oggi il giovane enfant prodige entra con diritto di nomina (e insieme al suo umile lino!) tra i designer di punta della scena contemporanea, riscrivendo persino i parametri dell’opulenza sartoriale. “Nel mondo moderno e globalizzato, il lusso sembra essere determinato solo dall’insieme di marchi e loghi che lo costituiscono”, annuncia la presentazione della mostra Luxes sul sito del Musée des Arts Décoratifs. In tal senso, l’identità delle case di moda abbraccia non solo un’idea di lusso tendenzialmente spietata ma anche la percezione – talvolta estrema – del consumatore stesso. In una direzione completamente opposta si pone dunque la mostra, che porta in scena il vestito di lino frutto dell’estro creativo di Simon Porte Jacquemus con la seguente missione: “Offrire – conclude la presentazione ufficiale di Luxes – un contesto tanto antico quanto contemporaneo per comprendere cos’è che rende il lusso uno dei tratti più singolari e simbolici della civiltà”.