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Quirinale, partiti cercano patto legislatura. Cav domani decide

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Image from askanews web site
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Roma, 21 gen. (askanews) - Incontri e telefonate tra i leader, vertici finalmente convocati, Silvio Berlusconi che fa sapere come "molto probabilmente" domani scioglierà la riserva sulla sua candidatura. A tre giorni dal primo voto per il Quirinale, i partiti provano a trovare l'accordo che tenga insieme il Colle, palazzo Chigi e la legislatura, come auspicato dal segretario Pd Enrico Letta. Gli scenari possibili sono ancora tanti, ma che il clima sia cambiato lo dimostano anche le parole di Matteo Salvini: "Non vogliamo fare colpi di mano, non è neanche mio interesse culturalmente. In questo momento è meglio dialogare, e io sto incontrando tutti, davvero tutti".

Il segretario della Lega rivendica ancora per il centrodestra il diritto ad avanzare una proposta, o magari "più proposte", una rosa di nomi. E forse questo sarà l'oggetto del vertice di domani a Roma con Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni. Da giorni il leader di Fi resisteva e faceva slittare il vertice ma l'attivismo di Salvini ("Sto parlando con tutti", aveva fatto sapere) e le pressioni di Fratelli d'Italia hanno indotto a dare l'ok per domani. L'ex Cavaliere non ha ancora deciso se recarsi a Roma o partecipare da remoto (più probabile), ma al termine di una riunione ad Arcore il capogruppo Paolo Barelli fa sapere che "molto probabilmente" Berlusconi scioglierà la riserva.

E poi sul "patto di legislatura" proposto da Letta è arrivato anche l'ok di Matteo Renzi, nell'incontro tra i due in mattinata: "Mettiamoci d'accordo per l'interesse del Paese, litigheremo nel 2023". Che questo significhi via libera a Mario Draghi per il Quirinale, però, ancora non è sicuro: nel M5s ancora vi sono resistenze, e il nervosismo dei Cinque Stelle è testimoniato dal caso Fraccaro, finito addirittura a rischio espulsione per aver incontrato Salvini. E soprattutto bisogna trovare l'accordo sul sostituto a palazzo Chigi: altro tecnico o profilo istituzionale? E i leader entrerebbero nel nuovo governo? Incognite che tengono in piedi anche gli altri scenari per il Colle: da un centrista come Pier Ferdinando Casini fino al bis di Mattarella.

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