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R. Lombardia: ok sperimentazione blockchain su filiera agricola

Mda

Milano, 11 feb. (askanews) - Collaudare esperienze di blockchain applicate all'attività istituzionale di Regione Lombardia nel settore agricolo e agroalimentare e in particolare per la tracciabilità dei prodotti, utilizzando database decentralizzati basati su registri pubblici condivisi, in grado di garantire massima trasparenza e controllo, in un quadro giuridico rispettoso della regolamentazione sulla privacy.

Lo chiede la Risoluzione approvata oggi all'unanimità in Consiglio regionale, elaborata da un gruppo di lavoro istituito in Commissione Agricoltura lo scorso fine settembre.

Il documento impegna la Giunta regionale a evidenziare i risultati della sperimentazione della blockchain in atto, con particolare riferimento ai progetti in essere per la filiera del latte in Valtellina e della carne a Mantova; a garantire l'interoperabilità tra i dati e i sistemi di archiviazione di Regione Lombardia e le iniziative di blockchain realizzate dal sistema produttivo; a incentivare l'adozione di sistemi blockchain per le filiere agricole con particolare riguardo alle filiere con certificazione obbligatoria o con adesione a marchi riconosciuti; a favorire l'accesso da parte dei consumatori alle informazioni in ordine all'origine, alla natura, alla composizione e alla qualità del prodotto attraverso la tecnologia blockchain e l'integrazione con l' "Internet of Things" e l'intelligenza artificiale, prevedendo incentivi per i progetti pilota privati; a valorizzare infine le produzioni locali supportando le iniziative che consentono di certificare la qualità, la provenienza e la filiera del prodotto a garanzia del consumatore finale.

"La blockchain ci consente di definire nuovi strumenti in grado di garantire in campo alimentare maggiore trasparenza e una migliore tracciabilità, e quindi di assicurare maggiori livelli di sicurezza, rafforzando e consolidando le relazioni di fiducia tra produttori, distributori e consumatori - ha affermato il Consigliere Segretario Giovanni Malanchini (Lega), relatore della Risoluzione e coordinatore del gruppo di lavoro in Commissione-. La blockchain ha quindi tutte le potenzialità idonee a supportare la realizzazione di progetti che consentano di tutelare appieno il "made in Lombardy" e il "made in Italy" e il valore delle nostre produzioni contro il rischio di frodi e contraffazioni, e al tempo stesso introduce una significativa semplificazione burocratica alleggerendo il peso e la farraginosità dei controlli".

In questa direzione, unanime via libera anche a un ordine del giorno del capogruppo di +Europa-Radicali Michele Usuelli, che impegna la Giunta a predisporre uno studio di fattibilità con l'obiettivo di sperimentare l'applicazione della tecnologia blockchain in settori strategici come quello della sanità, "ad esempio riguardo ai registri delle prenotazioni sanitarie". Approvato anche analogo ordine del giorno del gruppo M5Stelle (primo firmatario Andrea Fiasconaro) che impegna la Giunta ad assicurare lo sviluppo e l'implementazione della tecnologia blockchain anche nel settore dell'impresa manifatturiera.