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Raccolta fondi, azionari da record a novembre

Morningstar
·2 minuto per la lettura

La prospettiva di un rimbalzo dell’economia globale ha alimentato una nuova forte ventata di ottimismo negli investitori, i quali hanno riversato a novembre 85,6 miliardi di euro nei fondi aperti a lungo termine domiciliati in Europa (ETF compresi), segnando il mese migliore in termini di raccolta netta dal gennaio 2018.

La domanda mensile di fondi azionari è stata la più forte mai registrata da Morningstar (60,4 miliardi di euro di sottoscrizioni nette). Le azioni globali hanno avuto un forte rally il mese scorso, principalmente grazie alla crescente prospettiva di un imminente apertura del mercato dei vaccini contro il Covid-19, tre dei quali si sono dimostrati efficaci. L’indice Morningstar Global Markets NR ha guadagnato il 9,6% a novembre (dati in euro), toccando nuovi massimi storici. Il rimbalzo è stato principalmente alimentato da parti del mercato rimaste indietro durante la pandemia, come i titoli energetici, le compagnie aeree, le banche europee, le small cap e i mercati in via di sviluppo.

La maggiore propensione al rischio ha visto le obbligazioni societarie sovraperformare i titoli di Stato, i cui rendimenti si sono dimostrati volatili durante il mese. Le sottoscrizioni di fondi a reddito fisso sono rimaste stabili rispetto a ottobre, raggiungendo quasi la soglia dei 19 miliardi di euro. Con 6,8 miliardi incassati, i fondi bilanciati hanno rimabalzato con vigore in novembre.

I metalli preziosi hanno ancora una volta fatto la differenza per i fondi esposti alle commodity, questa volta in negativo. Con il calo della domanda di beni rifugio come l’oro, i prodotti focalizzati sulle materie prime hanno registrato deflussi netti pari a 2,7 miliardi di euro, il livello più alto mai registrato. Al contrario, i fondi e gli ETC esposti ai metalli industriali hanno attratto 77 milioni di euro, segnando il miglior risultato mensile da aprile 2019, poiché l’ottimismo sui vaccini ha alimentato le speranze di una ripresa sostenuta dell’attività economica.

Gestione attiva Vs Gestione passiva

Dando uno sguardo al divario gestione attiva – gestione passiva, si nota che gli afflussi inviati ai fondi indicizzati (che includono anche gli ETF) si sono attestati il mese scorso a 20,5 miliardi, contro i 65,2 miliardi che hanno interessato i prodotti gestiti attivamente. Grazie al tasso di crescita organica del 9,1% negli ultimi 12 mesi rispetto a un tasso di crescita organica del 2,7% per i fondi gestiti attivamente, la quota di mercato dei fondi indicizzati è passata dal 19% di novembre 2019 al 20,3% nel novembre 2020.

Di Valerio Baselli

Autore: Morningstar Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online