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Radoccia (Ey): "Convogliare migliori risorse per rendere Italia competitiva"

·2 minuto per la lettura

"In questo particolare momento storico il mondo intero guarda al nostro Paese con grande attenzione, consapevole dell’opportunità di accelerazione che il Pnrr costituisce. Gli impatti derivanti dall’attuazione delle misure contenute nel Piano sono stati valutati in termini di PIL fino al +3,6% nel 2026, ma è necessario convogliare le migliori risorse per rendere il Paese più attrattivo e competitivo a livello internazionale, ricreando un clima generale di fiducia". E' quanto ha detto Stefania Radoccia, Managing Partner dell’area Tax&Law di Ey in Italia, aprendo i lavori dell'evento 'Riforma Italia' organizzato da Ey e Luiss Business School.

"La nostra indagine ci dice che il 68% dei manager ha fiducia in come il governo sarà in grado di gestire l'attuazione del Piano. L’attuazione del Pnrr è infatti la miglior garanzia di investimenti esteri futuri. Tutto questo - ha aggiunto - parte dalle riforme e dalla interoperabilità di tutte le misure previste, pertanto come Ey abbiamo fatto e faremo la nostra parte: siamo partiti dall’ascolto dell’opinione pubblica, manager e imprenditori per formulare idee concrete e proposte per ciascuno dei pilastri di riforma del Paese: semplificazione, fisco, giustizia e lavoro", ha concluso Radoccia.

"Il 68% dei manager ha fiducia in questo governo e questo è un dato positivo perché la fiducia fa ripartire il Paese".

"Prima che le riforme venissero approvate - ha spiegato - ci sembrava giusto mettere un po' in ordine tutto quello che era necessario, sentire cosa ne pensassero gli stakeholder e i cittadini e dare un ordine di priorità" e tra queste c'è in cima la riforma della Pa: "I suoi tempi sono lunghi, è troppo farraginosa, non è digitale, i costi sono elevati". Con il Pnrr, ha proseguito Radoccia, "ci sono tante opportunità, abbiamo un piano strategico molto interessante e giudicato valido da Ue, dobbiamo metterlo in esecuzione", ha concluso.

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