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Raggi alla Fontana di Trevi: "Via le bancarelle"

Virginia Raggi alla Fontana di Trevi (Foto Carlo Lannutti/LaPresse)

Stop agli ambulanti alla Fontana di Trevi. Virginia Raggi irremovibile contro gli urtisti, gli storici ambulanti venditori di souvenir, che dovranno tenersi alla larga dai luoghi di pregio della Capitale per una questione di "decoro".

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"Abbiamo restituito questa piazza come altre piazze storiche alla libera fruizione dei cittadini. - ha detto la sindaca di Roma durante un sopralluogo alla Fontana di Trevi - Non ci sono più quelle bancarelle che ostruivano la vista dei monumenti. Come anche la scalinata di piazza di Spagna stiamo riportando i monumenti al loro splendore originario".

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La Raggi, accompagnata dal presidente della commissione Commercio Andrea Coia, in una piazza presidiata dalle forze dell'ordine, ha spiegato: "Ci sono delle alternative previste per legge. I commercianti possono scegliere tra queste alternative, un indennizzo e una licenza taxi. Non sarà perso alcun posto di lavoro. Al contempo queste piazze saranno restituite a cittadini e turisti".

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Immediata la protesta degli ambulanti, molti dei quali appartenenti alla comunità ebraica, che hanno esposto cartelli con scritto "Non siamo abusivi", "Siamo italiani" e "Come nel 38 la storia si ripete".

Sulla scia della polemica, è arrivato l'intervento di Matteo Salvini che ha sottolineato l'"ultima vergogna della Raggi". "Invece di liberare la città - ha detto il leader leghista - dalle migliaia di venditori abusivi e clandestini che spacciano merce contraffatta, il sindaco (speriamo per poco) di Roma caccia dalle piazze gli urtisti, una storica categoria di ambulanti della comunità ebraica. #raggidimettiti".

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