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Laterza: "Su Fedez non c'è stata censura della Rai"

·Giornalista praticante
·2 minuto per la lettura
Giuseppe Laterza e Fedez (Photo: Getty Images)
Giuseppe Laterza e Fedez (Photo: Getty Images)

“Si può criticare la Rai per aver cercato di dissuadere Fedez dal fare nomi di politici omofobi e si può elogiare Fedez per averlo fatto. Ma non è una censura”. Queste le parole che ha scritto in una lettera a “la Repubblica” Giuseppe Laterza, presidente della storica casa editrice Laterza, intervenendo sul caso Fedez-Rai, al centro della discussione da giorni. Laterza sostiene che non si sia parlato di un tema essenziale e cioè del ruolo dell’editore. “Cos’è infatti la Rai se non un editore? Si può discutere delle scelte di un editore ma è suo diritto farle e anzi è interesse di tutti che ci siano editori con una linea editoriale chiara e forte, editori di proposta, che non si limitino a inseguire gli umori dell’opinione pubblica” ha dichiarato Laterza difendendo la Rai. L’editore ha sottolineato come la Rai sia servizio pubblico, finanziata da tutti e quindi aperta a tutti. “Non comporta né indifferenza né neutralità. Non è possibile, anche volendo” ha scritto.

“Per quanto riguarda Fedez - ha osservato Laterza - in nome della libertà di espressione, si è messa in questione la possibilità stessa della Rai di discutere contenuti e modalità della sua performance”. Per sostenere la sua tesi Laterza ha parlato anche della posizione che Mark Zuckerberg sostenne di fronte alle critiche rivolte a Facebook riguardo ai messaggi falsi e violenti che i social media a volte veicolano. ”‘Non siamo un editore, non siamo responsabili’ disse all’epoca, sostenendo di essere proprietario di una struttura tecnica di trasmissione di qualsiasi contenuto (posizione poi rivista, come dimostra l’oscuramento del profilo di Trump). In nome della libertà di opinione, vogliamo che la Rai si trasformi in una piattaforma di lancio di qualunque messaggio, senza ...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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