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Raiffeisen predilige India e Cina per investire in Asia

Virgilio Chelli
·3 minuto per la lettura
Raiffeisen predilige India e Cina per investire in Asia
Raiffeisen predilige India e Cina per investire in Asia

Anche Corea del Sud e Taiwan tra i paesi giudicati interessanti, perché molto orientati all’export nella prospettiva della ripresa globale. Meno attraente la Thailandia e altri che dipendono molto dal turismo

Anche l’outlook dei mercati asiatici risente dell’impatto del virus e dello shock inferto alle economie, per cui la maggior parte dei paesi del continente chiuderà l’anno nel segno della recessione, ma il panorama è diverso rispetto al resto del mondo perché faranno comunque eccezione grandi economie come la Cina, insieme a Taiwan e al Vietnam, che anche nel 2020 mostreranno una crescita economica positiva, poiché hanno gestito meglio la situazione legata al Covid rispetto ai loro omologhi. L'impatto più grave si registra invece nei paesi colpiti in modo più grave dalla pandemia o che dipendono in modo massiccio dal turismo come Thailandia e Filippine.

IN INDIA CRESCITA SOSTENUTA DALLE RIFORME

Sulla base di questo scenario, tra i paesi che offrono opportunità interessanti per l’investitore, Christoph Tullner, Gestore del Team 'Manager Selection' di Raiffeisen Capital Management, indica in primo luogo l'India, perché anche durante i lockdown ha continuato a lavorare sulle riforme strutturali, come ad esempio quella del diritto del lavoro. Secondo l’esperto di Raiffeisen CM questo dovrebbe portare a tassi di crescita potenziale più elevati nel lungo termine. In India, Raiffeisen predilige in particolare settori come la chimica specializzata, che beneficia della tendenza a cercare alternative produttive alla Cina, e l'industria IT, che gode dell'aumento della spesa per i servizi digitali, insieme all'industria finanziaria, avantaggiata dall’aumento dei consumi spinto dalla popolazione più giovane.

CINA INTERESSANTE ANCHE PER L’IMPEGNO GREEN

A Raiffeisen CM piace anche la Cina, dove i consumi interni sostengono l'economia. Il governo punta sull’economia ‘verde’ e detiene la leadership nel 5G, che favorirà la crescita economica nei prossimi anni. Nonostante il conflitto commerciale con gli Stati Uniti, l’esperto di Raiffeisen sottolinea che la Cina sta diventando sempre più indipendente dai fornitori di tecnologia globale. A livello settoriale, le preferenze vanno alle aziende legate al mondo green, perché Pechino punta alla neutralità delle emissioni entro il 2060 e vuole creare leader mondiali in questo campo. L'altro settore interessante secondo Raiffeisen è il tecnologico, dato che molte aziende continuano a guadagnare quote di mercato e la Cina è leader in molti campi, come quello dei pagamenti online.

BENE COREA E TAIWAN, THAILANDIA PENALIZZATA DAL TURISMO

Anche Corea del Sud e Taiwan sembrano interessanti per Raiffeisen perché entrambe hanno gestito bene la crisi da pandemia e dovrebbero beneficiare della ripresa globale, in quanto molto orientate all'esportazione, in particolare in settori come i semiconduttori. Raiffeisen vede invece maggiori rischi nei paesi che dipendono fortemente dal turismo, come la Thailandia, perché pensa che ci vorrà ancora tempo prima che il settore torni ai livelli precedenti il coronavirus, il che significa anche una disoccupazione che rimarrà alta a lungo. A livello settoriale, invece, Raiffeisen preferisce evitare attività che hanno valutazioni eccellenti, ma che hanno un potenziale di crescita limitato, come alcune aziende dei beni di prima necessità o anche del farmaceutico.