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Rapporto Censis, italiani rassegnati su peso burocrazia

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Tra il 2017 e il 2019 aumenta la quota dei giudizi positivi degli italiani sulla Pubblica Amministrazione: il 36,3%, circa 10 punti percentuali in più. Ma la persistente rappresentazione sfavorevole dipende dall’eccesso di burocrazia, con troppi adempimenti, autorizzazioni e controlli che intralciano il rapporto tra cittadini e amministrazione (secondo il 33,2%, 10 punti in più rispetto al 2017). E' quanto emerge dal 53° Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese.  

Le soluzioni indicate dai cittadini per trasformare la Pa da fattore frenante a fattore di spinta, rileva, sono passare da un predominio delle procedure a una maggiore attenzione alle esigenze dei cittadini (38,2%) e agire per un ridimensionamento della Pa, ottenendo in questo modo almeno una riduzione dei costi e degli oneri burocratici (38,2%).  

Secondo un bilancio degli oneri amministrativi introdotti ed eliminati dalle amministrazioni pubbliche nel corso del 2018, è pari a 52,7 milioni di euro il costo generato da nuove disposizioni normative, mentre l’importo di oneri eliminati supera di poco i 15 milioni di euro. Il saldo finale è stato dunque di 37,7 milioni di euro che si sono aggiunti al volume complessivo degli oneri amministrativi.