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Rcs: utile netto terzo trimestre quasi raddoppiato a 4,4 milioni

Glv
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Roma, 9 nov. (askanews) - Rcs archivia il terzo trimestre con un utile netto di 4,4 milioni, quasi raddoppiato rispetto ai 2,3 milioni dello stesso periodo dell'anno scorso. Lo comunica il gruppo editoriale dopo il consiglio di amministrazione sui risultati trimestrali. I ricavi consolidati sono stati pari a 174,2 milioni, in calo rispetto ai 198,4 di luglio-settembre del 2019. Nei primi nove mesi invece, c'è stata una perdita netta di 7,6 milioni contro l'utile di 40,7 milioni dello stesso periodo dell'anno scorso, mentre i ricavi sono stati di 493,7 milioni (673,9 milioni nel 2019). "Nei primi nove mesi - spiega la società - e in particolare nel primo semestre, i risultati del gruppo sono stati impattati dalla diffusione del coronavirus e dalle conseguenti misure restrittive per il suo contenimento poste in essere da fine febbraio da parte delle autorità pubbliche dei paesi interessati. L'emergenza sanitaria, oltre al grave impatto sociale, ha avuto e sta avendo ripercussioni sull'organizzazione e i tempi del lavoro, sull'attività del gruppo e sull'andamento dell'economia, determinando un contesto di generale forte incertezza". Nel periodo gennaio-settembre, aggiunge Rcs, "in un contesto caratterizzato dall'incertezza conseguente l'emergenza sanitaria, con i principali mercati di riferimento in calo, in particolare quello pubblicitario in Italia e Spagna, il gruppo ha continuato a generare flussi di cassa positivi, riducendo il l'indebitamento finanziario netto di 25,8 milioni e ha conseguito un Ebitda pari a 27,7 milioni, impattato da oneri non ricorrenti per 4,6 milioni, che si riferiscono prevalentemente allo stanziamento di fondi relativi a interventi sul personale attraverso i prepensionamenti".