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Reddito cittadinanza, 100 euro in contanti e il resto?

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Il Senato ha approvato il decreto legge su Reddito di Cittadinanza e Quota 100 (149 favorevoli, 110 contrari e 4 astensioni). Un'approvazione che ha introdotto diverse novità (LEGGI) tra cui la stretta sui 'furbetti' del divorzio, una maggiore privacy, retribuzione minima di 858 euro, certificati degli stranieri e aumento fino a 45mila euro dell'anticipo del tfs.  Ora il provvedimento passa alla Camera per la seconda lettura - dove dovrebbero essere sciolti alcuni dei nodi rimasti nel primo passaggio parlamentare - e intanto sul sito dell'Inps è stato pubblicato un modulo per la richiesta del Reddito/Pensione di Cittadinanza, composto da 9 pagine (GUARDA). Nel documento viene spiegato che, "a decorrere dal mese di aprile 2019, con decreto n.4 del 28 gennaio 2019, è introdotto il Reddito di Cittadinanza quale misura di contrasto alla povertà, volta al reinserimento nel mondo del lavoro e all'inclusione sociale. Il Reddito di Cittadinanza - si legge - assume la denominazione di Pensione di Cittadinanza qualora tutti i componenti del nucleo familiare abbiano età pari o superiore a 67 anni". In allegato anche la domanda per effettuare la richiesta.  DI MAIO - Intanto il vicepremier Luigi Di Maio, in un'intervista al 'Sole24Ore', annuncia: "Stiamo lavorando in silenzio ma siamo operativi e pronti per partire. Ribadisco nuovamente un concetto: noi non stiamo realizzando una misura assistenziale, noi stiamo costruendo un nuovo mercato del lavoro. Che prevede formazione finalizzata e in cui le imprese sono un interlocutore importante. È il cosiddetto patto per il lavoro - ribadisce - . Vogliamo recepire le richieste di skills e competenze di cui le aziende hanno bisogno e formare adeguatamente le persone. L'investimento di risorse che abbiamo messo nei centri per l'impiego, dando alle Regioni oltre un miliardo di euro in due anni, serve a far funzionare il mercato del lavoro per tutti gli utenti e non solo per il percettore del reddito. Grazie al Reddito di Cittadinanza - conclude Di Maio - si può costruire davvero un mercato delle politiche attive per il lavoro. Esiste in tutto il mondo e gli italiani non potevano aspettare altro tempo".

Il reddito di cittadinanza che verrà erogato da aprile 2019 su un card acquisti elettronica - realizzata da Poste Italiane - prevede delle regole ben precise per quel che riguarda la spendibilità dell’integrazione ricevuta. Tra l’altro l’obiettivo del Governo - oltre a dare un importante sostegno per il reddito delle famiglie in difficoltà - è quello di immettere nuova liquidità nell’economia nazionale; insomma, il contributo ricevuto ogni mese deve essere utilizzato dalle famiglie per acquistare prodotti di prima necessità (e non solo) ed è per questo che non può essere accantonato e cumulato con quanto verrà erogato il mese successivo. Insomma, il reddito di cittadinanza va speso tutto perché un eventuale residuo si perde parzialmente.  

A tal proposito nel decreto con cui viene introdotto il RdC si legge che “il beneficio è ordinariamente fruito entro il mese successivo a quello di erogazione” e che un eventuale resto non speso e non prelevato è “nei limiti del venti per cento del beneficio erogato.” Come si può leggere nel decreto, però, il reddito di cittadinanza - oltre a poter essere speso tramite la carta acquisti - può essere prelevato e speso in contanti. Anche in questo caso, però, c’è un limite ben preciso: ogni mese si possono prelevare al massimo 100,00€, mentre l’importo spettante dovrà essere speso tramite la carta reddito di cittadinanza di Poste Italiane.  

Anche questo divieto ha degli obiettivi ben precisi: da una parte monitorare il più possibile l’uso che una famiglia fa del reddito di cittadinanza così da rendersi conto per tempo di eventuali atteggiamenti sospetti. Dall’altra si fa in modo che gli esercizi commerciali non possano esimersi dallo scontrinare il pagamento ricevuto.