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Reddito cittadinanza, Anpal: inizial formazione dei navigator

Red/Voz

Roma, 15 nov. (askanews) - "Il primo passo è quello di formare i navigator, poi vedranno l'attuazione del loro lavoro. Dobbiamo partire da un punto concreto: molte persone sono ai margini della società, sono inattive". Lo ha affermato Mimmo Parisi, presidente Anpal a "Barba&Capelli", la trasmissione di Corrado Gabriele su Radio Crc. "Il reddito di cittadinanza è un sussidio che, innanzitutto, reattiva molti cittadini che son stati chiusi fuori dal mercato del lavoro. Bisogna creare le condizioni affinché i soggetti vengano avvicinati al mondo del lavoro. Le scelte vanno fatte in base alle risorse disponibili sul territorio. Non avviene all'improvviso, è un processo che, al suo termine, deve creare uno sviluppo economico".

"Il vero problema è quello culturale - secondo Parisi -: tutti si affannano per trovare un posto, che rimarrà lì per tutta la vita, ma nel 2019 il lavoro non è più statico, ma dinamico. Nella vita professionale ci sono dei passaggi fondamentali, si passa dalla scuola, alla formazione lavorativa, al lavoro vero e proprio. In America si sono facilitati questi passaggi di stadio, velocizzandoli, senza compromettere il lavoratore in se. Se si parte dal presupposto che uno stato è povero e non si può far nulla, non arriveremo mai da nessuna parte. Dobbiamo rimboccarci le maniche ed essere al passo con il resto del mondo. Ci sono altre forme di economia e, per arrivarci, bisogna creare uno sviluppo economico. Se vediamo la manovra, ci sono due fasi: la prima è partire dalle fasce più deboli, la seconda è quella di istituire i centri per l'impiego, che indirizzino e formino i cittadini. Un'impresa sa, che andando in questi centri, troverà le competenze che cerca. Fra un anno e nella fine del 2020 renderemo il sistema un sistema che aiuterà tutti. anche i ragazzi che sono appena uscirti dalle scuole".