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Reddito di cittadinanza: scade l’integrazione il 21 ottobre ’19

Federica Pace
 

Scade il 21 ottobre 2019 l' integrazione alle domande per il Reddito o Pensione di cittadinanza presentate nel mese di marzo.

Chi ha presentato l’istanza in tale periodo dovrà seguire le indicazioni inviate dall'INPS per integrare la domanda entro ottobre. 

Ciò consentirà di garantire i tempi tecnici per la liquidazione e l’elaborazione della rata di Reddito o Pensione di cittadinanza.

Reddito di cittadinanza: scade l’integrazione delle istanze di marzo

Entro il 21 ottobre scade l’integrazione per tutti gli interessati che hanno presentato l’istanza nel mese di marzo.

La legge del 28 marzo 2019 n.26 ha modificato il modello di domanda, anche se durante questo regime transitorio, i soggetti istanti hanno continuato a percepire il Reddito di cittadinanza come stabilito dalla legge.

Solo chi procederà all’integrazione della documentazione, potrà continuare a percepire il Reddito di cittadinanza.

Come già anticipato, la scadenza è fissata per il prossimo 21 ottobre ’19 , ma anche dopo tale data sarà sempre possibile procedere con l’integrazione, in quanto il link alla pagina sarà sempre attivo.

Reddito di cittadinanza: come procedere con l’integrazione?

Per procedere con l’integrazione sarà necessario accedere al link inviato dall’INPS via sms agli istanti e tenere a portata di click: codice fiscale del richiedente; protocollo della pratica Rdc/Pdc e codice alfanumerico ricevuto via sms o e-mail.

Reddito di cittadinanza: inviati SMS per integrare le domande di marzo

Dal Comunicato Stampa pubblicato in data 7 ottobre 2019, INPS ha comunicato che il 4 ottobre sono stati inviati 519.586 sms per avvisare i percettori di Reddito di cittadinanza che hanno presentato la domanda nel mese di marzo della possibilità di integrare la domanda collegandosi a questo link .

Nella sola giornata di venerdì sono pervenute ben 114.352 integrazioni.

Inoltre, le domande accolte al 30 settembre 2019 sono 976.852 e gli sms vengono inviati dall’INPS per consentire a chi avesse già presentato domanda a marzo di integrarla, senza dover subire la sospensione dell’erogazione della prestazione.

Si ricorda che chi non risponde agli sms arrivati dall'INPS con la richiesta di integrazione delle domande presentate a marzo, rischia di essere sospeso.

Lo ha precisato il Presidente dell’Istituto, Raffaele Tridico , spiegando lo sospendiamo da ora in poi e, poi, quando arriverà l’integrazione riprenderanno a percepire il reddito senza gli arretrati“.

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