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Reddito di cittadinanza, chi sta per perderlo

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Entro la fine dell’anno, metà delle famiglie che oggi percepiscono il reddito di cittadinanza perderanno la prestazione perché arrivata alla scadenza. Mercoledì, infatti, terminano i primi 18 mesi da quando il sussidio era entrato in vigore, ricorda laleggepertutti.it. I beneficiari che hanno subito chiesto e ottenuto la misura di sostegno al reddito ad aprile 2019 non lo avranno più dal mese di ottobre. Da qui a dicembre, i nuclei familiari interessati dalla scadenza saranno circa 635mila, cioè la metà di chi oggi riceve la prestazione.

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Per loro ci sarà un mese di stop, dopodiché sarà possibile presentare di nuovo la domanda, sempre che se ne abbia ancora diritto. Se la richiesta verrà accettata, il sussidio verrà erogato per altri 18 mesi. Rispetto a un anno e mezzo fa, oltre ad avere un Isee sotto i 9.360 euro, i membri del nucleo familiare dovranno accettare qualsiasi offerta di lavoro in tutto il territorio nazionale, pena la perdita dell’assegno.

Mediamente, l’importo del reddito di cittadinanza è di 562 euro. Tranne per le eccezioni previste, occorre sottoscrivere un Patto per il lavoro con il Centro per l’impiego o un Patto di inclusione sociale con i Comuni. L’obiettivo è quello di spronare i beneficiari a trovare una nuova attività lavorativa e di sostenere, attraverso gli enti locali, i bisogni delle famiglie diversi dal problema del lavoro, come ad esempio il disagio psico-sociale. Entrambi gli obblighi erano stati sospesi dal 17 marzo al 17 luglio a causa dell’emergenza Covid.

Fino allo scorso mese, la platea dei nuclei percettori della prestazione era arrivata a 1.168.364 famiglie, il che significa circa tre milioni di persone.

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