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Reddito fisso verso un 2022 meno facile, ma non senza occasioni

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Reddito fisso verso un 2022 meno facile, ma non senza occasioni
Reddito fisso verso un 2022 meno facile, ma non senza occasioni

Per Mark Dowding, CIO di BlueBay, il 2022 è iniziato con un senso di ottimismo e ritorno alla normalità, con fondamentali e valutazioni che giocheranno un ruolo più importante che nella fase di abbondante liquidità

I rendimenti dei Treasury USA sono aumentati da inizio anno mentre i timori su Omicron sembrano cedere il passo all’ottimismo che sia una variante molto più blanda e che si avvicina il momento in cui molte società dell’emisfero occidentale impareranno a convivere con il virus. I lockdown stanno diventando meno probabili anche se i prossimi dati economici potrebbero essere influenzati dai timori del mese scorso. Il tutto invita le banche centrali a riflettere in un momento in cui l’inflazione rimane ben sopra i target e a muoversi in una direzione più da falco nei prossimi mesi.

FED VERSO LA RIDUZIONE DELLA LIQUIDITÀ

Nella sua ‘settimana dei mercati’ Mark Dowding, CIO di BlueBay, registra le indicazioni che la Fed potrebbe presto cercare di ridurre il suo bilancio non limitandosi solo a ridurre gli acquisti di titoli ma vendendoli, con un approccio che potrebbe avere perfettamente senso, riducendo così l’eccessiva liquidità che sta spingendo le pressioni inflazionistiche al rialzo. I costi dell’inflazione inoltre sono stati avvertiti in modo sproporzionato dalle fasce a basso reddito, che si trovano a dover spendere una parte maggiore del reddito per bollette e simili, dove l’aumento è stato più grave.

TIMORI DI BOLLE SU CRIPTO, NFT E MEME

Dowding aggiunge che le autorità potrebbero anche voler dissipare il comportamento speculativo per paura di comportamenti tipo “bolla” su asset come criptovalute, NFT e meme stock. Sembra inoltre esserci una maggiore accettazione da parte dei policymaker che i movimenti dei prezzi delle azioni non possono rimanere una scommessa a senso unico. L’esperto di BlueBay non crede che la “Powell put” scomparirà, ma ritiene anche improbabile che la Fed si spaventi – a meno che l’S&P non registri perdite percentuali a due cifre.

PIÙ LONTANO L’OBIETTIVO DELLA BCE

L’inflazione è fonte di preoccupazione anche per i policymaker europei, ed è probabile che la crescita dei prezzi dell’energia continui a spingere al rialzo le bollette. Intanto i sindacati stanno spingendo per un aumento dei salari. L’inflazione potrebbe rallentare il ritorno verso l’obiettivo del 2%, e Dowding pensa che l’Eurotower si muoverà in una direzione più da falco nei prossimi mesi, anche se l’Eurozona è in ritardo rispetto agli Stati Uniti nel ciclo.

RENDIMENTI USA IN RIALZO

In questa prospettiva, BlueBay mantiene una propensione al rischio di breve duration e ritiene che i rendimenti i rendimenti statunitensi abbiano maggiori possibilità di salire, come anche quelli dei Gilt britannici, con la Bank of England che accelera la stretta monetaria. Nel credito sovrano, una tendenza al rialzo dei tassi USA potrebbe essere dannosa per alcuni mercati emergenti, mentre un atteggiamento più falco da parte della banca centrale potrebbe portare a una certa divergenza tra gli spread della Zona Euro nei prossimi mesi, anche se dovrebbe essere contenuta in assenza di sviluppi politici negativi.

IMPATTO PASSEGGERO DELLA CINA

In Asia, Dowding ritiene che la politica di “zero Covid” della Cina sia destinata a fallire, e che alla fine come altri Paesi asiatici non avrà altra scelta che seguire il percorso intrapreso in Occidente, mentre i rischi di lockdown potrebbero continuare ad aumentare, col rischio di ulteriori disruption alle catene di approvvigionamento, limitando la normalizzazione. I timori legati alla Cina dovrebbero comunque impattare solo in modo passeggero la crescita globale.

INVERSIONE DELLA GLOBALIZZAZIONE

Inoltre, secondo l’analisi di BlueBay, l’inversione delle tendenze che hanno portato alla globalizzazione potrebbe indebolire il trend disinflazionistico secolare, permettendo una maggior crescita di prezzi e redditi nel trimestre a venire, mentre i tassi di interesse di equilibrio potrebbero ora tendere verso l'alto. L'inizio dell’anno ha visto una solida domanda di nuove emissioni di credito societario, con gli investitori che hanno messo a frutto la liquidità. L’allargamento degli spread nella prima parte di dicembre ha reso le valutazioni più interessanti, con le azioni che continuano ad essere scambiate su livelli accettabili.

VIEW PIÙ CAUTA SUL CREDITO

Il passaggio a rendimenti più alti ha visto una rotazione dell’azionario, con i titoli tech sotto pressione mentre i value, come le banche, sovraperformano, il che dovrebbe aiutare il credito finanziario subordinato a continuare a sovraperformare a sua volta, in una tendenza che secondo Dowding continuerà nel corso del 2022. Ma la view generale di BlueBay sul credito quest’anno è più cauta, ritenendo difficile immaginare spread molto più stretti in un mondo di tassi più alti.

VERSO UN ANNO PIÙ IMPEGNATIVO

Guardando avanti, Dowding sospetta che politiche più restrittive possano rendere il 2022 più impegnativo per tutti gli investitori. Il ritiro del sostegno alla liquidità potrebbe anche portare a elevata volatilità e maggior dispersione, il che potrebbe aprire diverse opportunità, tanto sul lato corto quanto su quello lungo della curva. Come sempre, la sfida in una strategia a rendimento assoluto sarà avere l’abilità di catturare questi movimenti nel momento in cui si verificano.

VERSO LA NORMALITÀ CON OTTIMISMO

Per molti aspetti, conclude Dowding, il 2022 inizia con un senso di ottimismo dopo due anni di pandemia, ritenendo che via via che si ritorna alla normalità fondamentali e valutazioni giocheranno un ruolo più importante nel determinare i prezzi degli asset di quanto hanno fatto durante il periodo di abbondante liquidità. E mentre Djokovic viene spedito via dall’Australia, l’esperto di BlueBay si chiede se il 2022 vedrà ‘i compiacenti e gli sciocchi’, che hanno fatto affidamento su guadagni a breve seguendo i trend dei prezzi, ottenere la ‘meritata punizione’, quando il buon senso prevarrà.

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