Referendum in Svizzera, salvi i milionari di Gstaad

Se fosse ancora vivo, anche il pittore Balthus avrebbe continuato a beneficiare del forfait fiscale, rimasto praticamente intatto dopo il referendum di ieri nei cantoni di Basilea Campagna e Berna. Referendum che ha portato due esiti opposti: tasse uguali per tutti nel primo cantone, mentre a Berna la situazione è rimasta come prima del voto.

Oggetto della votazione del referendum elvetico, l'abolizione dell'imposizione forfettaria applicata sulle tasse degli stranieri residenti nei Cantoni, che permette a star come Johnny Hallyday, rockstar francese residente nel comune di Gstaad, di evadere ogni anno il fisco pagando mezzo milione di euro di tasse, cifra irrisoria rispetto ad un guadagno di oltre 5 milioni.
Salvi i milionari del Canton Berna e in particolare nel Comune di Gstaad, un'affascinante località turistica dove 173 "paperoni" hanno deciso di trascorrerci più di una vacanza, trasferendovi la propria residenza e quindi il conto in banca.
Gstaad,  denominata "The Place" negli anni '60 dal Time Magazine, è un vero e proprio rifugio fiscale per vip, molti dei quali francesi, appartenenti al cinema ma non solo. Tra gli attori più noti vanno sicuramente menzionati Roman Polanski, le attrici Julie Andrews e Jeanne Moreau, Roger Moore, ma nella gold list compaiono anche personaggi come il giornalista e scrittore Taki Theodoracopulos, il patron della Formula Uno Bernie Ecclestone e addirittura Vittorio Emanuele di Savoia.

Nomi importanti che il 65,5% dell'elettorato svizzero di Berna ha preferito mantenere sul proprio suolo, respingendo così l'iniziativa portava avanti dai partiti di sinistra. Il timore è quello di perdere, oltre al prestigio, anche una serie di privilegi - economici - che questi personaggi portano nei Comuni di residenza, con il conseguente impoverimento del cantone.
Situazione completamente differente a Basilea Campagna, dove l'iniziativa del PS è stata accolta con 39.861 voti contro i 24.967 di quelli che volevano mantenere il forfait fiscale. Abolendo legalmente questi privilegi fiscali, Basilea Campagna diventa il quinto cantone a decidere in merito, dopo Zurigo, Sciaffusa, Appenzello esterno e Basilea Città.
Una goccia nel mare, paragonata al numero di ricchi stranieri presenti in Svizzera: attualmente si calcolano 5 mila milionari che non svolgono un'attività lucrativa e versano in totale poco meno di 700 milioni di imposte calcolate secondo il sistema dei forfait. Uno degli ultimi esempi eclatanti è quello di Ingvar Kamprad, il magnate di Ikea, che da oltre 40 anni risiede nel Cantone di Vaoud pagando una misera tassa annua di 150 mila euro su un patrimonio di 29 miliardi di euro.
E anche se a Berna sono state previste misure restrittive - un raddoppio a 400 mila franchi del reddito minimo imponibile per la concessione del forfait fiscale portando la base di calcolo dal quintuplo al settuplo delle spese abitative - per la lotta all'evasione fiscale è ben poca cosa.