Italia markets close in 4 hours 1 minute
  • FTSE MIB

    26.019,42
    -352,50 (-1,34%)
     
  • Dow Jones

    34.022,04
    -461,68 (-1,34%)
     
  • Nasdaq

    15.254,05
    -283,64 (-1,83%)
     
  • Nikkei 225

    27.753,37
    -182,25 (-0,65%)
     
  • Petrolio

    65,68
    +0,11 (+0,17%)
     
  • BTC-EUR

    49.656,38
    -1.211,55 (-2,38%)
     
  • CMC Crypto 200

    1.438,70
    -30,38 (-2,07%)
     
  • Oro

    1.779,30
    -5,00 (-0,28%)
     
  • EUR/USD

    1,1347
    +0,0024 (+0,22%)
     
  • S&P 500

    4.513,04
    -53,96 (-1,18%)
     
  • HANG SENG

    23.788,93
    +130,01 (+0,55%)
     
  • Euro Stoxx 50

    4.109,58
    -69,57 (-1,66%)
     
  • EUR/GBP

    0,8508
    -0,0014 (-0,17%)
     
  • EUR/CHF

    1,0422
    +0,0007 (+0,07%)
     
  • EUR/CAD

    1,4539
    +0,0042 (+0,29%)
     

Regioni: aceto balsamico, aprire contestazione su norma slovena

·3 minuto per la lettura
Image from askanews web site
Image from askanews web site

Roma, 4 nov. (askanews) - Il Governo si attivi immediatamente per avviare la procedura di contestazione sulla norma tecnica nazionale emanata dal governo Sloveno in materia di produzione e commercializzazione di aceti, che introduce una nuova denominazione/categoria di aceti (non contemplata né dalle regole comunitarie, né dalla precedente normativa slovena) definita come "aceto balsamico" e riferita ad aceti miscelati con mosto concentrato, ovvero a prodotti aventi gli stessi ingredienti dell'aceto balsamico di Modena IGP, senza tuttavia specificarne limiti compositivi e modalità produttive, come avviene per quest'ultimo.

E' quanto stabilito ieri dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, presieduta da Massimiliano Fedriga, durante la quale è stato approvato un ordine del giorno relativo alla tutela dell'aceto balsamico di Modena Igp. Il documento è stato inviato oggi al ministro delle Politiche Agricole, Stefano Patuanelli.

"Faremo tutto il possibile per difendere l'Aceto Balsamico di Modena contro qualsiasi indebito attacco che possa in qualche modo pregiudicarlo" andando fino "alla Corte di Giustizia dell'Unione europea" con un ricorso ad hoc, ha detto il sottosegretario Gian Marco Centinaio. Il Governo "seguirà con estrema attenzione l'evolversi della questione non escludendo, qualora necessario, un ricorso diretto alla Corte di Giustizia dell'Unione europea", ha quindi garantito il sottosegretario.

La Repubblica di Slovenia ha notificato la norma alla Commissione Europea (ai sensi della direttiva UE 2015/1535) e l'Italia ha già notificato alla Commissione (da aprile) un parere circostanziato chiedendo la modifica dell'art. 14 comma 4 della norma tecnica, unico elemento di incompatibilità con il diritto comunitario, in particolare per l'uso della denominazione "aceto balsamico".

Il 3 giugno 2021, allo scadere del periodo di standstill previsto dalla procedura, la Slovenia ha risposto al parere italiano negando la fondatezza della denuncia di illegittimità della nuova normativa e rifiutandosi di apportare la modifica richiesta. In assenza di comunicazioni da parte della Commissione Europea, il 31 luglio 2021 la norma slovena è entrata in vigore e, attualmente, il prodotto in questione (un aceto commercializzato con la denominazione "aceto balsamico" in sloveno e in italiano) è già presente sul mercato.

"Occorre tutelare - si legge nel documento delle Regioni - l'impegno economico e di conoscenze profuso dalla filiera interessata e più in generale da tutto il sistema delle produzioni italiane a denominazione di origine e indicazione geografica.

Poiché la procedura ex direttiva UE 2015/1535 non prevede la possibilità di presentare ulteriori contestazioni o ricorsi, "l'unica possibile reazione dell'Italia è l'avvio della procedura di contestazione prevista dall'art. 259 del TFUE". Dall'insieme delle motivazioni sottolineate nel documento scaturisce "la richiesta al Ministro e al Governo che siano attivate tutte le iniziative possibili per opporsi all'iniziativa della Repubblica di Slovenia", proprio "tramite l'attivazione della procedura di contestazione prevista dall'art. 259 del TFUE che, in prima istanza, si sostanzia in una comunicazione alla Commissione Europea e, in seconda istanza, ad un ricorso diretto alla Corte di Giustizia dell'Unione, rendendosi disponibile a supportare le conseguenti azioni che il governo intenderà promuovere".

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli