Italia markets open in 4 hours 11 minutes
  • Dow Jones

    34.200,67
    +164,67 (+0,48%)
     
  • Nasdaq

    14.052,34
    +13,54 (+0,10%)
     
  • Nikkei 225

    29.749,63
    +66,26 (+0,22%)
     
  • EUR/USD

    1,1956
    -0,0024 (-0,20%)
     
  • BTC-EUR

    47.680,71
    -3.171,66 (-6,24%)
     
  • CMC Crypto 200

    1.291,26
    -100,45 (-7,22%)
     
  • HANG SENG

    29.270,72
    +301,01 (+1,04%)
     
  • S&P 500

    4.185,47
    +15,05 (+0,36%)
     

"Rendimento e qualità nelle obbligazioni cinesi"

Virgilio Chelli
·4 minuto per la lettura

Secondo Pictet Asset Management le obbligazioni denominate in yuan offrono ancora un rendimento elevato e di alta qualità rispetto ai mercati sviluppati, con anche bassa volatilità e bassa correlazione

Le obbligazioni cinesi denominate in yuan rappresentano una classe di attivi di grandi dimensioni ma estremamente poco considerata. Con 15.000 miliardi di dollari, la Cina è ora il secondo mercato obbligazionario al mondo, dopo gli Stati Uniti e prima del Giappone, ma è ancora molto poco considerato dagli investitori internazionali, visto che la quota di obbligazioni cinesi detenute attualmente da stranieri è inferiore al 3%. Qian Zhang, Senior Client Portfolio Manager di Pictet Asset Management, ritiene che sia un mercato destinato a crescere, dato che i titoli di Stato cinesi stanno ottenendo un riconoscimento globale attraverso l’inclusione in indici come il Bloomberg Barclays Global Aggregate o, più di recente, il JP Morgan GBI-EM Global Diversified.

LE DIFFERENZE RISPETTO AL PASSATO

L’esperto di Pictet AM spiega che l’inserimento delle obbligazioni cinesi negli indici globali può generare flussi fino a 300 miliardi di dollari e che ci siano interessanti opportunità anche nel mercato delle obbligazioni delle grandi aziende cinesi. In passato le società cinesi si finanziavano con prestiti con due grandi svantaggi, la minor trasparenza e l’eccessiva dipendenza dal sistema bancario. Oggi invece le autorità incoraggiano una maggior profondità del mercato delle obbligazioni societarie, nel contesto dell’invecchiamento della popolazione, della domanda di pensioni e della rapida crescita del settore di asset e wealth management.

RENDIMENTI SODDISFACENTI MA ANCHE QUALITÀ

Investire nel debito cinese in valuta locale risponde all’esigenza di una classe di attivi che offra rendimento e resilienza, anche come diversificazione difensiva per portafogli globali, con il potenziale di aumentarne il ritorno grazie a un rendimento elevato e di alta qualità rispetto alle obbligazioni dei mercati sviluppati, alla bassa volatilità e alla bassa correlazione con le altre principali classi di attivi. Zhang sottolinea che oggi è forse l'unico tra i grossi segmenti dell'universo dei titoli di Stato a offrire ancora rendimenti soddisfacenti e una qualità discreta, con un rating medio A, pur fornendo attualmente un rendimento del 3,5%, con un differenziale rispetto ai Treasury USA ai massimi degli ultimi anni.

DIFFERENZE CON IL RESTO DEL DEBITO EMERGENTE

Gli investitori guardano alle obbligazioni cinesi pensando di investire nel debito dei mercati emergenti, ma Zhang sottolinea una certa differenza, dovuta al fatto che il debito cinese onshore è molto più ampio di tutti gli altri debiti in valuta locale dei mercati emergenti e anche al fatto che ha generato rendimenti simili, ma con una volatilità molto inferiore. Ad avviso dell’esperto di Pictet AM le obbligazioni cinesi si sono staccate dagli attivi dei Paesi emergenti e si sono convertite in attivi “core” a reddito fisso, con la pandemia che dovrebbe contribuire ad accelerare questa tendenza.

BUON STRUMENTO DIFENSIVO

Il debito onshore cinese ha inoltre un interessante profilo di rischio-rendimento che lo rende uno strumento difensivo di diversificazione per portafogli globali per una serie di ragioni indicate da Zhang: la resilienza nelle fasi di turbolenza globale, come la crisi finanziaria del 2008, la crisi del debito europeo e la crisi da Covid-19, perdite contenute se non nulle rispetto ad altri strumenti di debito dei mercati emergenti, la convergenza verso gli attivi “core” a reddito fisso. Le obbligazioni cinesi in valuta locale presentano una bassa volatilità, pari al 4% annuo, se confrontata con il reddito fisso dei mercati sviluppati e dei mercati emergenti e anche delle azioni dei mercati sviluppati e cinesi.

IL VANTAGGIO DELLA BASSA CORRELAZIONE

Poi c’è il vantaggio della diversificazione, grazie alla bassa correlazione con le principali classi di attivi, incluse le obbligazioni e le azioni globali. Pictet AM sottolinea che si tratta di una caratteristica attualmente molto difficile da trovare mentre la maggior parte delle classi di attivi è sempre più correlata per via delle politiche economiche e monetarie in vigore, come il quantitative easing. E l’inserimento negli indici obbligazionari globali ha stimolato gli investimenti stranieri, mentre lo yuan beneficia di una prospettiva relativamente stabile poiché si avvia a diventare gradualmente una valuta di riserva. Per approfondimenti su investimenti e strategie a cura di Pictet Asset Management è possibile visitare il sito corporate e il blog di cultura finanziaria Pictet per Te.