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Renzi no, responsabili sì. La via stretta di Zingaretti

Gabriella Cerami
·Politics reporter, L'Huffington post
·2 minuto per la lettura
ROME, ITALY - FEBRUARY 11: General Secretary of Democratic Party (PD) Nicola Zingaretti and Italian Minister of Culture Dario Franceschini take part in the political meeting "DTC Lazio: dalla valorizzazione allo sviluppo. Risultati e nuove opportunità per i Beni Culturali del Lazio, on February 11, 2020 in Rome, Italy. (Photo by Antonio Masiello/Getty Images) (Photo: Antonio Masiello via Getty Images)
ROME, ITALY - FEBRUARY 11: General Secretary of Democratic Party (PD) Nicola Zingaretti and Italian Minister of Culture Dario Franceschini take part in the political meeting "DTC Lazio: dalla valorizzazione allo sviluppo. Risultati e nuove opportunità per i Beni Culturali del Lazio, on February 11, 2020 in Rome, Italy. (Photo by Antonio Masiello/Getty Images) (Photo: Antonio Masiello via Getty Images)

Nel Partito democratico l’ufficio politico si è espresso in maniera unanime: Italia Viva è inaffidabile, mina la stabilità in un qualsiasi scenario si possa immaginare per una ripartenza. Lo dice Nicola Zingaretti nel corso della riunione con i vertici del partito. E se il messaggio non fosse passato in maniera abbastanza chiara, ci pensa Dario Franceschini, il capo delegazione, a fare un passo ulteriore in avanti e ad aprire a una pattuglia di responsabili così da tenere fuori Matteo Renzi da un possibile nuovo esecutivo perché in fondo, come dice il vicesegretario Andrea Orlando, “difficile ricostruire su un crinale che si è rotto”. Il Pd lavora quindi a un piano B purché il percorso sia ordinato e non ci sia “un duello rusticano”, come auspica Andrea Romano di Base Riformista.

E anche se questa mattina in alcuni ambienti dem circolava la tentazione di un riavvicinamento a Renzi per nuovo patto politico e di legislatura, con il passare delle ore l’ipotesi è stata archiviata, almeno per ora, di fronte soprattutto all’irrigidimento del premier Conte. “Quanto avvenuto ieri per responsabilità di Italia Viva è molto grave nei confronti della situazione in cui si trova il Paese. E ovviamente non può non avere conseguenze politiche”, parola di un ex renziano doc come Lorenzo Guerini nel corso dell’ufficio politico Dem. Guerini avrebbe ribadito “sostegno convinto a Conte per il lavoro importante che svolge al servizio del Paese” e sottolineato il “profilo Pd come partito della responsabilità e della ricerca della soluzione della crisi, in un momento critico per il Paese” a causa del Covid.

E la soluzione può risiedere anche nei responsabili. In quei responsabilii che, per esempio, fino a ieri il capogruppo al Senato Andrea Marcucci rifiutava “non servono, serve responsabilità&...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.