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Rezza: "Per avere l'immunità di gregge serve vaccinare il 60-70% della popolazione"

Claudio Paudice
·Giornalista, L'HuffPost
·1 minuto per la lettura
(Photo: Mondadori Portfolio via Getty Images)
(Photo: Mondadori Portfolio via Getty Images)

“Grosso modo almeno tra il 60% e il 70% della popolazione dovrebbe essere vaccinata contro il virus per ottenere l’immunita’ di gregge”. Lo ha detto il Direttore Generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza, al punto stampa al ministero sull’analisi della situazione epidemiologica. “Dobbiamo guardare all’indice di contagiosita’ - ha aggiunto - che determina il numero delle persone contagiate da un caso positivo: piu’ e’ alto l’Rt, piu’ servira’ estendere la campagna di vaccinazione ed arrivare in sostanza ad un cut-off di almeno il 70%, ovvero 42 milioni di persone nel nostro Paese”.

″Il numero dei nuovi infetti è ancora troppo alto, quando saremo a 50 su 100mila saremo sollevati, finche’ la situazione resta questa l’allerta resta alta”, ha detto Rezza durante la conferenza stampa al ministero della Salute sottolineando che attualmente siamo a 730 per 100 mila abitanti in una escalation che è andata da 50, poi a 200 per 100 mila abitanti e che ha continuato a salite.

“Il carico delle strutture sanitarie permane, quindi il cauto ottimismo è controbilanciato dal fatto che gli effetti di questa lunga scia si vedranno per diverso tempo. Il calo dei positivi è invece effetto delle misure”, ha aggiunto.

Quanto al turismo invernale, “c’è bisogno di un coordinamento europeo perchè se chiudono gli impianti di sci italiani ma non gli altri, molti potrebbero andare all’estero. Su questo argomento bisogna essere molto cauti e bisognerà evitare situazioni rischiose, perchè l’ottimismo sugli effetti finora avuti ci potrebbe portare a rilassarci troppo”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.