Italia markets closed
  • FTSE MIB

    24.277,49
    +70,07 (+0,29%)
     
  • Dow Jones

    33.722,49
    -58,99 (-0,17%)
     
  • Nasdaq

    11.093,70
    +11,70 (+0,11%)
     
  • Nikkei 225

    27.901,01
    +326,58 (+1,18%)
     
  • Petrolio

    70,46
    -1,00 (-1,40%)
     
  • BTC-EUR

    16.250,50
    -16,19 (-0,10%)
     
  • CMC Crypto 200

    403,68
    -2,57 (-0,63%)
     
  • Oro

    1.810,70
    +9,20 (+0,51%)
     
  • EUR/USD

    1,0554
    -0,0006 (-0,05%)
     
  • S&P 500

    3.962,63
    -0,88 (-0,02%)
     
  • HANG SENG

    19.900,87
    +450,64 (+2,32%)
     
  • Euro Stoxx 50

    3.942,62
    +21,35 (+0,54%)
     
  • EUR/GBP

    0,8593
    -0,0032 (-0,37%)
     
  • EUR/CHF

    0,9847
    -0,0037 (-0,37%)
     
  • EUR/CAD

    1,4372
    +0,0027 (+0,19%)
     

In rialzo, impennata dollaro compensata da interruzioni produzione Usa

Pompe petrolifere presso un campo petrolifero a Los Angeles, California

LONDRA (Reuters) - I prezzi del petrolio salgono moderatamente, mentre la spinta rialzista esercitata dall'apprezzamento del dollaro e dall'incremento delle scorte di greggio viene compensata dai tagli alla produzione statunitense causati dall'uragano Ian.

** Intorno alle 12,16 i futures sul Brent sono in rialzo di 0,26 centesimi, o dello 0,30%, a 86,53 dollari al barile, mentre i futures sul greggio statunitense West Texas Intermediate (Wti) guadagnano 0,27 centesimi, o lo 0,34%, a 78,77 dollari al barile. Entrambi i contratti hanno annullato i precedenti cali dopo essere saliti di oltre il 2% nella scorsa seduta.

** Nel Golfo del Messico è stata interrotta la produzione di circa 190.000 barili al giorno di petrolio, pari all'11% del totale dell'area, a causa dell'uragano Ian, secondo l'autorità di regolamentazione offshore, il Bureau of Safety and Environmental Enforcement (Bsee).

** Oggi il dollaro ha toccato un nuovo picco di due decenni rispetto a un paniere di valute, mentre l'aumento dei tassi di interesse globali alimenta i timori di recessione. Un dollaro forte riduce la domanda di petrolio rendendolo più costoso per gli acquirenti che utilizzano altre valute.

** Le scorte di greggio degli Stati Uniti sono aumentate di circa 4,2 milioni di barili nella settimana conclusasi il 23 settembre, mentre le scorte di benzina sono diminuite di circa 1 milione di barili, secondo quanto riportato ieri da fonti di mercato che hanno citato i dati del gruppo industriale American Petroleum Institute.

** Un prossimo catalizzatore dei prezzi sarà la riunione del 5 ottobre del gruppo di produttori Opec+, durante la quale la Russia dovrebbe proporre un taglio della produzione di circa 1 milione di barili al giorno, ha detto ieri una fonte a conoscenza della situazione.

(Tradotto da Chiara Bontacchio, editing Andrea Mandalà)