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Il rialzo in Europa non si ferma: oggi Eurogruppo su Grecia

Davide Pantaleo
 

Prosegue il recupero della piazza azionaria giapponese che ha guadagnato terreno anche oggi, salendo per la terza seduta consecutiva. L'indice Nikkei 2225 ha terminato gli scambi in salita dell'1,65% sulla scia dei buoni dati sul lavoro Usa diffusi venerdì scorso.

Il mercato non è stato frenato dall'apprezzamento dello yen nei confronti del dollaro, con il cambio che ora viene fotografato in area 106,5. Gli investitori però guardano al nuovo scandalo che ha coinvolto il premier giapponese dopo l'ammissione da parte del Ministero delle Finanze di aver falsificato dei documenti per la vendita sotto costo di un terreno ad un dirigente scolastico amico della moglie di Shinzo Abe.

Non si ferma neanche l'ascesa delle Borse europee che si muovono in progresso per la quinta seduta consecutiva, sulla scia della conclusione tonica registrata venerdì scorso a Wal Street. Al pari di quanto accaduto nell'ultima sessione della scorsa settimana si mostra più cauto il Ftse100 con un frazionale rialzo dello 0,01%, mentre procedono in maneira più convinta il Cac40 e il Dax30 che salgono rispettivamente dello 0,23% e dello 0,65%.

La seduta non sarà scandita da alcun dato macro di rilievo in Europa, dove l'attenzione sarà rivolta alla riunione dell'Eurogruppo che avrà inizio nel pomeriggio per discutere dei progressi compiuti dalla Grecia nell'ambito del bailout.

In luce verde anche Piazza Affari dove il Ftse Mib si presenta appena sopra area 22.800, con un vantaggio dello 0,3%.

Tra le blue chips che non riescono a sintonizzarsi con l'andamento positivo di Piazza Affari troviamo Tenaris (Amsterdam: TS6.AS - notizie) che scende dell'1%, complici le prese di profitto dopo i recenti progressi.
Nel (Londra: 0E4Q.L - notizie) settore oil si muove sotto la parità anche Saipem (Londra: 0NWY.L - notizie) con un calo dello 0,14% malgrado il rally messo a segno dal petrolio venerdì scorso. Sale invece dello 0,61% ENI (Londra: 0N9S.L - notizie) che ha ceduto il 10% nella concessione di Shorouk, nell’offshore dell’Egitto.

Debole Telecom Italia che cede lo 0,34% dopo una settimana segnata da un rialzo a due cifre. Sotto la parità anche Atlantia (Londra: 0I2R.L - notizie) che cala dello 0,32%, anch'esso reduce da forti progressi.

In cima alle blue chips troviamo Italgas che guadagna l'1,63% in attesa dei conti del 2017, ma tra le utilities si spingono in avanti anche Snam (Amsterdam: QE6.AS - notizie) ed Enel (Londra: 0NRE.L - notizie) con un rialzo dell'1,28% e dell'1,18%, seguiti da A2A (EUREX: 928195.EX - notizie) e Terna (Amsterdam: TX6.AS - notizie) che si apprezzano dello 0,89% e dello 0,72%.

In evidenza Poste Italiane (Dusseldorf: 29884131.DU - notizie) che avanza dell'1,51% sulla scia della promozione di Equita che ha migliorato il giudizio sul titolo da "hold" a "buy".

Spunti positivi nel settore bancario con Banco BPM e UBI Banca (Amsterdam: UF8.AS - notizie) in salita dello 0,72% e dello 0,67%, seguiti da Intesa Sanpaolo (Amsterdam: IO6.AS - notizie) e Bper Banca che avanzano dello 0,46% e dello0,32%. Unicredit (EUREX: DE000A163206.EX - notizie) si accontenta dello 0,13% nel giorno in cui è diventata efficace la conversione obbligatoria delle azioni di risparmio in ordinarie, mentre Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) oscilla intorno alla parità.

Per oggi in America non sono previsti aggiornamenti macro di rilievo per oggi.

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