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Riapre a Roma villa Poniatowsky per nuovo allestimento del Museo Etrusco 'Villa Giulia'

·3 minuto per la lettura

Triplice festa al Museo Etrusco di Villa Giulia a Roma: dopo due anni, riapre l'attigua Villa Poniatowski; dopo otto anni, tornano a essere esposti i corredi delle tombe principesche Barberini e Bernardini scoperte a Palestrina, nel loro nuovo allestimento; e in coincidenza con le Giornate Europee del Patrimonio promosse dal ministero della Cultura, arriva sabato e domenica a Villa Giulia la 'Festa Etrusca' di archeostoria dedicata alla divulgazione culturale e artistica, con laboratori per i più giovani, musiche e figuranti per ricreare la storica atmosfera del mondo etrusco.

Aperta nel 2012, Villa Poniatowski ospitava nelle sue dieci sale i due corredi funebri, ma a partire dall'anno seguente, con il furto di una parte degli 'Ori Castellani', gli oggetti più preziosi furono tolti dalle teche e custoditi in sicurezza, privando però i visitatori di una completa visione d'insieme dei contesti delle tombe Barberini e Bernardini. Agli inizi del 2020, poi, per la pandemia del Covid, Villa Poniatowski ha chiuso i battenti. Oggi si celebra, dunque, un duplice ritorno: quello dell'edificio a completare le sale del Museo Etrusco ospitato a Villa Giulia e quello dell'esposizione completa dei corredi, in un nuovo allestimento nato sulla scorta della collaborazione con il Parco archeologico di Pompei e con il Museo archeologico nazionale di Napoli che avevano organizzato due mostre a tema con gli oggetti provenienti da Villa Giulia.

La Tomba Barberini, nella necropoli dell'antica Praeneste, l'attuale Palestrina, fu riportata alla luce nel 1855 con ornamenti del defunto in oro, argento, avorio e bronzo, fra cui spiccano un trono, uno scudo, un tripode con teste di grifoni, un vassoio su ruote. Analogo il contenuto della Tomba Bernardini scoperta nel 1876 nello stesso territorio prenestino, con armi, gioielli, coppe e statuette. Tutto sarà visibile, al momento, soltanto al venerdì, dalle 10 alle 14 e dalle 15 alle 18 fino al 22 ottobre, poi solo al pomeriggio, in attesa dell'arrivo di nuovo personale, forse anche entro la fine dell'anno, che consentirà di unificare gli orari delle visite di Villa Giulia e Villa Poniatoski.

"Abbiamo finalmente sanato una ferita: non solo con la riapertura di Villa Poniatowski anche se per il momento un solo giorno a settimana, il venerdì; ma anche e soprattutto con l'esposizione integrale dei due più importanti corredi principeschi dell'orientalizzante, quelli delle tombe Barberini e Bernardini provenienti da Palestrina". E' la duplice soddisfazione che esprime, all'AdnKronos, Valentino Nizzo direttore del Museo Etrusco di Villa Giulia a Roma.

"Lo abbiamo fatto nel miglior modo possibile, grazie a un nuovo allestimento, nato anche dall'accordo con le mostre temporanee ospitate dal Parco archeologico di Pompei e dal Museo Archeologico nazionale di Napoli, che ci consente di raccontare e proporre questi corredi come finora non era mai avvenuto, rendendo tutto più leggibile e comprensibile, fruibile anche per i disabili e i bambini, distribuendo gli oggetti come erano stati ritrovati al momento dello scavo - spiega Nizzo - Con i fondi del Recovery Plan e l'assunzione di nuovo personale, come anticipato dal direttore generale dei Musei, Massimo Osanna, punteremo ora all'apertura integrale di Villa Poniatowski con gli stessi orari quotidiani di Villa Giulia".

Le due sedi sono collocate una di fronte all'altra sul piazzale di Villa Giulia, ma l'ingresso a Villa Poniatowski richiede un percorso poco agevole ai visitatori, costretti a transitare lungo la stretta via di Villa Giulia... "Era la stessa strada che percorreva Papa Giulio III, solo che allora non c'erano le macchine parcheggiate abusivamente sui marciapiedi o che sfrecciano a pochi centimetri di distanza dai pedoni che rischiano di essere falciati - lamenta il direttore - Purtroppo, il viale interno che porta a Villa Poniatowski, posto proprio di fronte all'ingresso principale di Villa Giulia, è proprietà francese: speriamo che accordi diplomatici consentano di arrivare a una accessibilità più facile e lineare di quella attuale e in tal senso faccio un appello anche ai candidati sindaci di Roma".

(di Enzo Bonaiuto)

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