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Ricavi e utili: le 10 migliori aziende al mondo

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Ricavi e utili: le 10 migliori aziende al mondo

Il mondo economico cambia rapidamente, e le aziende che ne occupano i vertici (in termini di utili, capitalizzazione e ricavi) si avvicendano di continuo, dando ragione del gioco di forze che avviene tra i vari macro-settori produttivi.

Una storia, questa, raccontata di recente dal Sole 24 Ore. Una storia che risulta davvero interessante perché ci mostra la più recente evoluzione del sistema economico mondiale tramite le performance degli attori aziendali e perché ci permette di sintetizzare lo spostamento degli equilibri economici tra entità territoriali e tra settori.

Se, infatti, nel 1994 le prime 10 aziende del mondo in termini di utili erano ubicate negli USA (7 aziende) e in Europa (3 aziende), appartenendo a 7 diversi macro-settori economici, oggi si suddividono invece tra USA (5 aziende), Cina (5 aziende) e Corea del Sud (1 azienda), insistendo in 2 soli settori economici, finanza e tecnologia, e lasciandone fuori 8: energia, beni di consumo discrezionali, industria, beni di largo consumo, sanità, telecomunicazioni e materie prime.

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Queste, in particolare, sono le prime 10 aziende al mondo per utili nel 2018:

  • Apple (USA): 59,43 miliardi di dollari di utili;
  • Industrial Bank of China (Cina): 43,28 miliardi;
  • Samsung (Corea del Sud): 39,43 miliardi;
  • China Construction Bank (Cina): 37,03 miliardi;
  • Microsoft (USA): 33,54 miliardi;
  • JPM Program (USA): 32,47 miliardi;
  • Alphabet (USA): 30,74 miliardi;
  • Agricultural Bank of China (Cina): 29,48 miliardi;
  • Bank of America (USA): 28,15 miliardi;
  • Bank of China (Cina): 26,18 miliardi.

Discorso diverso se andiamo a guardare quanto accaduto tenendo in considerazione il parametro della capitalizzazione. In questo caso, vediamo che nel 1994 ben 8 delle migliori 10 aziende sono negli USA, 1 in Europa (Svizzera) e 1 in Giappone. I settori? Sono rappresentati quasi tutti: energia, beni di consumo discrezionali, industria, beni di largo consumo, tecnologia, sanità e telecomunicazioni. Nel 2018 lo scenario resta in parte simile: 8 aziende su 10 sono negli USA e 2 in Cina, con concentrazione nei settori delle tecnologie (5 aziende), della finanza (2 aziende), dei beni di consumo discrezionale (2 aziende) e della sanità (1 azienda).

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Ecco allora quali sono, oggi, le migliori 10 aziende al mondo per capitalizzazione:

  • Microsoft (USA): 779,81 miliardi di dollari di capitalizzazione;
  • Apple (USA): 748,58 miliardi;
  • Amazon (USA): 734,42 miliardi;
  • Alphabet (USA): 723,47 miliardi;
  • Berkshire Hathaway (USA): 502,6 miliardi;
  • Tencent (Cina): 279,12 miliardi;
  • Facebook (USA): 376,73 miliardi;
  • Alibaba (Cina): 352,53 miliardi;
  • Johnson & Johnson (USA): 346,11 miliardi;
  • JPMorgan (USA): 324,58 miliardi.

Se infine andiamo a vedere quanto accaduto dal 1994 a oggi considerando la variabile ricavi, il discorso è ancora diverso. Nel 1994 a dominare la scena era l’industria automobilistica, con grandi attori come General Motors, Ford, Toyota e Daimler ai primi posti e un conseguente sbilanciamento in favore del settore beni di consumo discrezionale (4 aziende); dal punto di vista territoriale, la distribuzione del 1994 vede 6 realtà negli USA, 2 in Europa e 2 in Giappone. Oggi la situazione è mutata considerevolmente, sono infatti le aziende del settore energetico a conquistare 5 dei primi 6 posti, mentre l’industria automobilistica resta con 2 sole rappresentanti nella top ten. Dal punto di vista territoriale, la situazione è piuttosto equamente distribuite: 4 aziende negli USA, 3 in Europa e 3 in Asia.

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Questa la classifica completa delle prime 10 aziende al mondo per ricavi:

  • Walmart (USA): 514,41 miliardi di dollari;
  • China Petroleum & Chemical (Cina): 420,22 miliardi;
  • Royal Dutch Shell (Paesi Bassi): 388,38 miliardi;
  • PetroChina (Cina): 342,21 miliardi;
  • BP (UK): 297,22 miliardi;
  • Exxon Mobil (USA): 279,33 miliardi;
  • Toyota (Giappone): 273,97 miliardi;
  • Volkswagen (Germania): 270,04 miliardi;
  • Apple (USA): 261,61 miliardi;
  • Berkshire Hathaway (USA): 247,54 miliardi.

Cosa ci dicono questi dati? Ci confermano innanzitutto che gli Stati Uniti d’America, come risaputo, non sono più il centro dell’economia mondiale, la quale sta pian piano spostandosi verso Oriente, e soprattutto in Cina. Ci dicono, inoltre, che siamo ben piantati nell’era della tecnologia e della finanza, e anche questa è una conferma più che una scoperta.

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Autore: We Can Job. Per approfondimenti su formazione e lavoro visita il sito Wecanjob.it.