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Ricciardi: "Prevedo un peggioramento tra due settimane. Due Regioni a rischio"

Primo Piano
·2 minuti per la lettura

C’è il rischio che la situazione possa sfuggire di mano anche in Italia. E' la previsione di Walter Ricciardi, professore ordinario di Igiene all'Università Cattolica e consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza: "Un peggioramento della situazione, spero non intenso, con più pressione sugli ospedali anche per l'arrivo di raffreddori e influenze" è probabile, mette in guardia l'esperto, in un'intervista alla Stampa: "Per questo, è importante il richiamo alle precauzioni e il vaccino antinfluenzale per tutte le età. Va anche ripresa la app Immuni, che consente un tracciamento digitalizzato più tempestivo di quello manuale".

Due Regioni a rischio

Sull'ipotesi di un nuovo lockdown, Ricciardi spiega: "La Francia avrà bisogno del lockdown totale, noi no se ci comportiamo bene, ma Lazio e Campania sono a rischio". Per capire come salirà o meno la curva dei contagi, soprattutto con la ripresa delle scuole, ci vuole tempo: "Servono due settimane per esserne certi, ma la prima impressione è positiva. È stato importante riportare dieci milioni di persone alla normalità, che però va assicurata nel tempo", chiarisce Ricciardi.

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Le differenze con gli altri Paesi europei

La situazione in Italia per ora meno grave rispetto ad altri Paesi europei dipende da alcune differenze: "Per esempio in Francia non c'è la quarantena obbligatoria o in Inghilterra solo da poco le mascherine vanno indossate dal personale dei ristoranti. Certo Spagna, Israele, Belgio, Olanda e Danimarca peggiorano e purtroppo non esiste una strategia comune. L'unica possibilità è limitare i movimenti delle persone da e per gli stati compromessi", dice.

Il picco

Sul possibile nuovo picco dei contagi, Ricciardi analizza: "E’ troppo presto, ma potrebbe essere a dicembre o a gennaio-febbraio, quando arriverà l’influenza e porterà un po’ di confusione nel riconoscere il Coronavirus intasando gli ospedali. Se saremo bravi nel rispettare le misure però supereremo l’una e l’altro”.

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